VARESE Saldi senza grandi sconti e pochi clienti. Partenza rallentata per le vendite di fine stagione, che quest’anno sono cominciate in un giorno infrasettimanale.
Code fuori dai negozi, ancora prima dell’apertura. Persone che si affrettano, carichi di pacchetti, a cercare il capo tanto desiderato a prezzi scontati. Questo è solo un lontano ricordo del primo giorno di saldi. Immagine di un tempo in cui la crisi era lontana e il portafoglio dei varesini ancora in gran forma. Oggi, invece, il budget che si concedono per lo shopping è risicato. Appena 150 euro per comprare scarpe, giacche e qualche capriccio tecnologico. Troppo pochi per riuscire ad acquistare tutto in un colpo solo.
Ieri i negozi non sono stati presi d’assalto e corso Matteotti in mattinata era il ritratto della desolazione. «La partenza non è paragonabile a quella degli scorsi anni – ammette Giorgio Angelucci, presidente Ascom Varese -, ma non è neanche indicativa di un andamento negativo dei saldi». Bisogna aspettare almeno fino a domenica per
emettere un giudizio veritiero sull’andamento delle vendite di fine stagione, che quest’anno sono state penalizzate anche da un inizio infrasettimanale. «E’ il primo anno che i saldi cominciano di giovedì – spiega – Un giorno in cui le persone lavorano o sono ancora in vacanza. Secondo me già oggi, che è festa, sarà diverso».
e.marletta
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