Ha 11 stanze e piscina Ma per il fisco non esiste

Ha 11 stanze e piscina
Ma per il fisco non esiste
La guerra ai furbi del mattone oltreconfine ha portato la Gdf a stanare sessanta “possidenti-fantasma”. Evasi al Fisco 17 milioni di euro. Il metodo? Compravano ville in Costa Azzurra e non le dichiaravano

– Senza reddito in Italia, ma con villona a Saint Tropez. I “furbetti” varesini del mattone “in nero” all’estero sono 60. In otto risiedono nel capoluogo, gli altri nei comuni limitrofi. Non stiamo parlando di super milionari ma di benestanti. Piccoli imprenditori, artigiani che hanno avuto successo, che dal 2009 al 2012, a questo periodo è relativa l’indagine della compagnia della guardia di finanza di Varese guidata dal capitano , si sono “scordati”

di dichiarare tra gli immobili di proprietà altrettante, e cioè 60, ville di estremo pregio acquistato sul suolo francese. L’evasione complessiva di queste “memorie corte” del Fisco con spiccata propensione per il croissant è di 17 milioni di euro. Meta preferita di questi evasori del mattone di lusso, neanche a dirlo, la Costa Azzurra. Chic, facilmente raggiungibile in auto, facilmente piazzabile sul mercato alla mal parata. Ed estremamente eleganti e costose erano anche le abitazioni.

Parliamo di immobili che in alcuni casi superavano il mezzo milione di euro di valore di mercato.
Qualche esempio? Saint Tropez, villa da undici stanze, con marmi e stucchi, piscina e ormeggino barca a disposizione, affacciata sullo splendido panorama di uno dei capi più famosi ed esclusivi al mondo. come vicina (o quanto meno come concittadina nel periodo vacanziero), un ampio parco per riposare nel verde o veder correre i bambini felici nel sole, un panorama mozzafiato sull’ampia veranda dove sorseggiare una brise de mer al tramonto. Tutto vero. Tranne che per il Fisco italiano. Ancora più incredibile è un dettaglio relativo a dieci di questi 60 furbetti varesini; queste persone, per lo Stato italiano, erano senza reddito.
Praticamente non avevano fonti di guadagno di alcun tipo: eppure a loro carico risultava intestata una proprietà oltre confine da centinaia di migliaia di euro. Il piano era ben congegnato: in tutti e dieci i casi vi era un coniuge, praticamente sempre il marito, che procurava il pane quotidiano per la famiglia lavorando e presentando regolare dichiarazione dei redditi.
Alla moglie indigente, per così dire, veniva invece intestata l’attività di lusso. Perché? Perché se non hai un reddito e non presenti una dichiarazione è più difficile incappare in un controllo o in un accertamento fiscale in grado di condurre i finanzieri a quella bella villa di Saint Tropez, Cannes, Antibes o Mentone, queste le località più gettonate per gli investimenti occulti.

In questo catalogo di case da rivista compare di tutto: dal cottage a mezza collina immerso nelle pinete marittime della Costa Azzurra, alla villa sul mare, sino all’attico con super terrazza che fa tanto location perfetta per i party d’estate.
I militari della guardia di finanza di Varese a questi appassionati del mattone nascosto all’estero sono arrivati attraverso l’incrocio di una serie di dati.
E di flussi bancari. Perché nel mirino delle Fiamme Gialle, oltre alle ville, sono finiti anche i conti correnti ad esse collegati. Conti esteri, aperti con istituti di crediti francesi.
Conti che viaggiavano di pari passo con le ville: aperti, e rimpinguati di frequente, per poter pagare comodamente, e senza lasciare tracce troppo evidenti, le spese collegate al mantenimento degli immobili marittimi.

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