Galimberti al Twiggy ci va da solo. E fa il pienone con la “sua Varese”

Il candidato sindaco del centrosinistra ha incontrato i cittadini al Twiggy, ieri sera, e ha presentato la propria visione di come potrà essere la città tra qualche anno

– Davide Galimberti disegna la Varese del futuro. Il candidato sindaco del centrosinistra ha incontrato i cittadini al Twiggy, ieri sera, e ha presentato la propria visione di come potrà essere la città tra qualche anno. Galimberti ha riempito il Twiggy, nonostante il tempo inclemente, di cittadini richiamati dalla curiosità e dalla voglia di conoscere le idee del candidato sindaco di centrosinistra. Un confronto mancato, dal momento che

il candidato di centrodestra non ha accettato la sfida. Galimberti, in proposito, ha commentato: «Un’occasione mancata». E quindi ha risposto alle domande di giornalisti e cittadini: «Il programma dell’attuale amministrazione non è stato applicato. Ci sono una serie di problemi. Innanzitutto il problema dell’autostrada che finisce in centro città». «Voglio lanciare un piano per rivoluzionare la viabilità, partendo dall’accesso dell’autostrada. Il trasporto pubblico è ancora fermo a trent’anni fa».

E ancora: «Problema della sicurezza: proprio in questi giorni ci sono stati fenomeni di insicurezza. In questi anni non si è intervenuti bene. Innanzitutto nei quartieri non è stato impostato un lavoro della Polizia Locale di Varese. Il corpo è agli ordini del sindaco e non è stato utilizzato adeguatamente».
«Ma c’è anche la riqualificazione delle aree dismesse. Piazza Repubblica è un esempio di quello che non è stato fatto, lasciando le aree andare verso il degrado e quindi essendo».

Galimberti ha parlato chiaro: «Una città che deve guardare innanzitutto sul sociale, per creare servizi ai cittadini anziani. E anche la sanità è fondamentale per puntare soprattutto sui presidi diffusi sul territorio, che è quello che significa fare sanità oggi».
E quindi: «Mai come questa volta la differenza la faranno i cittadini. C’è voglia di cambiamento e i cittadini sapranno esprimerlo. Io voglio parlare con tutti i cittadini, indipendentemente da quello che è stato il loro voto finora. Voglio andare oltre i partiti». E quindi l’affondo sul parcheggio della Prima Cappella: «Sarebbe grave se venisse sottoscritto il contratto per far partire il parcheggio. Nella mia coalizione c’è la forza più civica che si è battuta contro il parcheggio».
E quindi un assist a Filmstudio ‘90: «Ci troviamo nel luogo dove la cultura viene portata avanti e dove poche settimane fa si è consumata una brutta pagina. Tra l’altro il provvedimento che ha portato alla chiusura della sala di Filmstudio ‘90 è partita purtroppo dall’amministrazione».
Il candidato sindaco ha sottolineato poi come cultura e turismo siano «da rilanciare per dare linfa all’economia. Una città che non ha saputo valorizzare il Sacro Monte è destinata a spegnersi».
E l’obiettivo: «Il primo atto da sindaco sarà costituire un tavolo tra le forze culturali e sociali ed economiche della città per rilanciare occasioni di sviluppo per la nostra città».