Flavio Caravati, patron della Virca “vessato” dall’Agenzia delle Entrate di Varese: dopo la lettera denuncia pubblicata a pagamento sul Corriere della Sera la procura di Varese precisa. L’esposto presentato da Caravati, come confermato dal procuratore Maurizio Grigo e dal sostituto procuratore Annalisa Palomba (titolare delle indagini), non è stato né archiviato né è sfociato in richieste di rinvio a giudizio. Le indagini sono in corso (i termini del resto scadranno il 25 gennaio 2014) e Caravati sarà a breve ascoltato dagli inquirenti affinché possa meglio delineare un passaggio contenuto nella sua denuncia, redatta attraverso l’avvocato Massimiliano Nicodemo, nel quale si fa riferimento a richieste ricevute per ammorbidire l’esito dei controllo.
Caravati accusa l’Agenzia delle Entrate di Varese di atti persecutori: stalking, in sintesi. Perché a fronte del suo non voler concedere favori dal 2009 i controlli si sarebbero intensificati.
Non sono invece identificati gli autori della persecuzione, per questo gli inquirenti ascolteranno l’imprenditore varesino. A fine gennaio la vicenda potrebbe arrivare a una conclusione. Ad oggi non ci sono indagati iscritti nel fascicolo e nessun provvedimento è stato emesso nei confronti di funzionari dell’agenzia delle entrate di Varese.
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