VARESE I sogni, i corsi, le proprie aspirazioni: tutto viene accantonato. Lavoro cercasi disperatamente, di qualsiasi tipo.
Sono tante le storie che si intrecciano nel via vai di persone che ogni giorno affollano il centro per l’impiego di Varese. In comune queste persone hanno tutte lo stesso dato di partenza: sono disoccupati. E cercano un lavoro: per vivere, per pagare l’affitto, per uscire di casa.
Nessuno di loro parla di carriera, di posizione migliore, neppure chi ha alle spalle una formazione e un curriculum di tutto rispetto. I pensieri sono appunto rivolti altrove, alle necessità principali, alle sofferenze quotidiane da superare in qualche modo, con un’occupazione di qualsiasi tipo per lo più.
«Ho una laurea in chimica» racconta Pietro Fasone, 38 anni disoccupato da sei mesi perché l’azienda dove lavorava lo ha lasciato a casa «e cerco qualsiasi cosa». Pagare le bollette e l’affitto sono l’unico obiettivo per il momento.
La mancanza di lavoro fa rimandare i sogni, aggiunge Laura Frisighelli, 27 anni che nello scorso mese di dicembre ha perso il lavoro in Svizzera a causa della chiusura dell’azienda.
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m.lualdi
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