Busto Arsizio– Un urlo disumano dice triplete: un boato lungo un minuto significa scudetto alla Yamamamy. Poteva finire solo così, ai vantaggi del quinto set della quinta partita. Busto vive l’apoteosi, Villa la maledizione di tre finali consecutive perse. L’onore della armi a una splendida MC-Carnaghi, purtroppo, non può essere consolazione. Di seguito il racconto di 2 ore e mezza di puro godimento sportivo: farfalle ed MC-Girls, grazie.
La partita. Via con i sestetti classici del periodo, Busto anche con il doppio della concentrazione: sul 9-4, infatti, 4 punti Yama sono errori cortesini. La Futura, poi, ritrova i beni cardine chiamati muro (4 a 0), Havelkova e difesa. Villa poco fluida, l’accoppiata Cruz-Pavan non incide e, dai lati, resta solo Lucia Bosetti: Wilson, sino a gara4 la migliore, non viene trovata. Abbondanza, sul 17-10, prova con Caterina Bosetti e Pincerato. Dall’altra parte troppa Havlickova (7 punti, 62%), la solita straordinaria Marcon e Bauer innescata nel finale (75%, 2 muri). Lloyd aggiusta le ricezioni imprecise ed è magica in contrattacco, i set point sono 10.
Il parziale due è epico: prima Yama (5-2), poi Villa (13-18, break lanciato da Pavan in battuta e cavalcato con l’attacco dai lati) e poi ancora Yama (20-20, grazie a muro e difesa); elastico destinato ai vantaggi. Sono 5 le palle set consecutive bustocche e una la cortesina, convertita da un errore di Havlickova contro muro zero. Nel finale, Lloyd sceglie il gioco in mezzo per Bauer (7 punti, 78%), mentre Villa ha ottimo contributo da Cruz. Il parziale è anche quello dell’ingresso in gara di Wilson (6 punti, 71%) e della conferma di Stufi. Villa difende… da Yama.
Il colpo emotivo si sente, le MC-Girls surfano fino al 3-6. Busto pare patire il colpo, ma è un pare al condizionale: entra l’energia, la trance agonistica, fatto è che Busto schiaccia l’impercettibile acceleratore chiamato dominio. Cosa ringraziare? «D-fense», cantano nelle arene americane. E poi la fallosità, scesa a 2 errori. Il rientro è violento: sul 18-12 Abbondanza riprova il cambio Pincerato-Cate Bosetti su Berg-Pavan ma, come nel primo parziale, i set point dicono 10. Havelkova al 14%, ma con tanta sostanza aggiunta.
Busto entra nel quarto con inerzia, ma sembra attanagliata da una nube di paura: 2 set vinti a 14 e 15 non sono sufficienti a stendere Villa la quale, di contro, è titanio e vola al 16-20. La Yama rientra e sorpassa con Meijners (5 punti, 83%), splendidamente in campo dal 15-16 per Havelkova che ha dato tutto. Nel finale escono Wilson (75%) e il cinismo di Villa, che chiude alla prima palla set.
Si decide al tie-break, con Meijners confermata. E’ lei, in attacco e con un ace, a provocare il primo break (5-2). Bisconti miracolosa in difesa tiene le distanze (7-4). Lucia Bosetti, unica, guida al 7-7. E’ lotta senza quartiere: un muro di Cruz su Havlickova dà il primo scudetto point, annullato da Aneta stessa. Un’invasione di Pavan (la quarta) dà invece quello decisivo: convertito ancora da Havlickova, lady tricolore.
Samuele Giardina
p.rossetti
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