«Caro biglietti e niente più posti? No, tutto in regola e in sicurezza»

Al PalaWhirlpool - Dopo le polemiche in occasione del concerto dei Negramaro, parlano gli organizzatori

– Dopo le numerose proteste e critiche che hanno accompagnato, e poi seguito, il concerto dei Negramaro svoltosi al PalaWhirlpool domenica sera, gli organizzatori dell’evento smentiscono le accuse. La polemica è sorta a causa del fatto che alcuni fan hanno dichiarato di aver acquistato i biglietti per il parterre, ma una volta giunti al palazzetto sono stati dirottati in posti improvvisati. Così, c’è stato chi ha cercato di scavalcare le transenne posizionate all’interno e chi, invece, ha assistito al live seduto sui gradoni. La convinzione da parte di chi si è trovato seduto sulle gradinate del palazzetto è che l’organizzazione abbia venduto più biglietti del previsto. Live Nation Italia sostiene tutt’altra versione dei fatti. «Contrariamente a quanto scritto, l’organizzazione non ha venduto biglietti oltre la capienza, come facilmente riscontrabile dai documenti relativi alla capienza del palazzo dello sport concessa dalle autorità competenti per il concerto e dai documenti che attestano il numero totale di biglietti emessi». Versione confermata anche da che si è occupato dell’organizzazione dell’evento, ottenendo i permessi per l’utilizzo del PalaWhirlpool. «Domenica pomeriggio c’è stato il sopralluogo di routine della Commissione di Vigilanza che ha imposto di ridurre la capienza inizialmente concessa sul parterre per agevolare il passaggio verso le uscite di sicurezza, e di conseguenza alcuni possessori di biglietti parterre sono stati ricollocati nelle tribune non numerate di egual valore». Infatti, Live Nation e Musolino ci tengono a precisare che le tipologie di biglietti vendute erano due: il biglietto per il parterre

e per i posti non numerati, pari a 35 euro più diritti di prevendita, e la posizione di tribuna numerata a 48 euro più prevendita. In realtà, però, va fatta un’ulteriore distinzione. Infatti, non tutti i biglietti che hanno avuto un costo di 35 euro più diritti di prevendita erano esclusivamente per il parterre. Alcuni, avevano una doppia dicitura: parterre e tribuna non numerata. «Prima dell’inizio del concerto, le persone che erano rimaste fuori dal parterre, perché avevano acquistato biglietti esclusivamente per il parterre, erano 120 – continua l’agenzia coorganizzatrice dell’evento di Brescia – Prima che il live iniziasse sono stati fatti entrare. Sono rimasti fuori dal parterre e ricollocati coloro che sul biglietto avevano la dicitura “parterre e tribuna non numerata”. Alcuni di loro sono stati fatti accomodare nei posti liberi della tribuna stampa». Inoltre, gli organizzatori smentiscono anche chi ha affermato di aver pagato il biglietto 126 euro per accedere al parterre. «Il biglietto più costoso era quello da 48 euro più prevendita per le tribune numerate – spiega Musolino – Non è nemmeno possibile che i biglietti siano stati acquistati dai bagarini perché il palazzetto non era sold out: la biglietteria è rimasta aperta fino alle 22 circa». «Mi dico sinceramente dispiaciuto per chi sostiene di aver provato disagio, nonostante non mi recrimino nulla nell’organizzazione. Si è puntato il dito contro la scarsa sicurezza, non mi sembra: c’erano cinque ambulanze e non sono servite. Ho visto tanta gente felice e che si è divertita».