Cause ancora in fase di accertamento: non si esclude nulla ma dalle prime valutazioni, i vigili del fuoco parlano di accidentalità. Forse un cortocircuito all’origine del devastante incendio divampato alle Bettole venti minuti dopo la mezzanotte di ieri: le fiamme hanno devastato la palazzina che ospita gli uffici amministrativi e la club house arrivando a danneggiare anche parte delle tribune.
Sul rogo indagano anche i carabinieri di Varese: tracce evidenti di dolo non ce ne sarebbero. E del resto il fuoco ha cancellato tutto in un tripudio di vetri in frantumi a causa del calore. La struttura non ha un impianto di videosorveglianza, c’è un allarme che ha regolarmente suonato quando l’incendio è divampato.
Edificio inagibile
L’edificio è inagibile, l’intervento di riqualificazione dovrà essere radicale: il fuoco non ha risparmiato nulla. Una stima dei danni ancora non c’è.
«Non sono un tecnico, non lo so – dice asciutto Guido Borghi, patron dell’ippodromo varesino – Ho passato la notte lì: mi è parso di capire che non abbiano trovato elementi sospetti in merito alle cause. I danni.. .all’interno non c’era niente di valore. C’è una struttura da riqualificare ma non sono in grado di fare una stima». Ieri mattina, mentre i vigili del fuoco con il comandante provinciale Vincenzo Lotito sul posto completavano il sopralluogo, a poco a poco i dipendenti delle Bettole sono arrivati alla spiccicata. Alcuni sono accorsi all’alba. «Lavoro qui da 20 anni, proprio in quell’ufficio distrutto dal fuoco. Siamo in tre oltre al direttore – racconta Ornella piangendo – Guardo questo disastro e penso che la mia vita è distrutta. Non ho più nulla, non so nemmeno quando tornerò a lavorare».
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