E ora la gente delle Bustecche torna a temere i ladri

Il quartiere varesino ancora nel mirino: in tanti si dicono preoccupati

«Avete le Marlboro 100? Sono state rubate? Non è che me lo hanno fatto apposta per farmi un dispetto?».

Così , fondatore del comitato di quartiere delle Bustecche, ha tentato di sdrammatizzare il furto avvenuto al baretto di l’altra notte, il quinto in cinque anni. «So che queste sono cose che lasciano il segno: con una battuta e un sorriso volevo », dice De Troia. Ieri mattina nel locale c’era un andirivieni di persone che volevano stringersi intorno ai baristi, come per dire «». In tanti si sono detti preoccupati. Il timore è che i ladri ricomincino a mettere a segno un colpo dopo l’altro, così come è avvenuto nel passato.

«È naturale che quando succedono questi episodi si crei un po’ di , tanto più che il 30% delle persone che abitano qui è anziano. – continua De Troia – Ci sono stati anche furti negli appartamenti, specialmente alle Torri. A me ne hanno riferiti tre nei mesi scorsi. Abbiamo chiesto di». Questi furti destabilizzano un quartiere che ha fatto «tanti sforzi per sistemarsi: nel passato questo non era un quartiere tranquillo, ma ultimamente

non c’erano grossi problemi – prosegue il referente del comitato – Le persone sono attente e si aiutano reciprocamente. Se c’è qualcosa che non quadra, come un’, droghe leggere in strada, persone ferme in auto per parecchio tempo, lo si segnala subito. Anche alle riunioni che organizziamo nel quartiere a cadenza bimestrale c’è sempre , alle diverse iniziative le persone rispondono bene. Stiamo pensando a un evento per festeggiare Natale, facciamo raccolte fondi».

La dinamica del furto – avvenuto in massimo due minuti, il tempo che passa da quando è stata staccata la corrente a quando è partito l’allarme del bar – fa pensare a , o per esperienza diretta, o per averla studiata. Magari il colpevole è qualcuno che ha svolto alcuni lavori nella palazzina, che ha memorizzato dove si trova il locale contatori, e che sapeva come entrare nel vano scale del palazzo. «La rete del cantiere di piazza De Salvo sicuramente ha nascosto la visuale di chi passava, altrimenti qualcuno si sarebbe potuto accorgere della corrente che era saltata» conclude De Troia, che è portato ad escludere che ci sia qualcuno che abbia visto e che abbia fatto finta di niente, perché «questo è tutto, ma ».