Il tessile vede ancora più nero E l’Univa assiste nella moratoria

BUSTO ARSIZIO Si finisce con il tessile, e non è un bel vedere.

I gruppi delle Maglie-calze, abbigliamento e calzature, tessiture e filature e tintorie, stamperie e finissaggi tessili, che si sono riuniti ieri nella sede di Busto Arsizio di Univa non hanno dubbi: dopo gli «spunti di cauto ottimismo» che si erano visti nei primi mesi del 2011, il nuovo anno ha portato un nuovo «inasprimento della crisi».

Un comparto nutrito quello che si è radunato ieri: 284 imprese per 8.758 addetti.  Sono 150 le imprese del settore associate all’Unione Industriali, nel 2011, che hanno fatto ricorso agli ammortizzatori sociali, per un totale di 3 mila dipendenti coinvolti. Uniche buone notizie vengono ancora una volta dai mercati esteri:  le esportazioni del tessile abbigliamento sono salite ad un valore di 811 milioni di euro, il 6,8% in più rispetto al 2010.
L’Assemblea di ieri, ha inoltre eletto alla guida delle Tintorie, Stamperie e Finissaggi, Piero Sandroni della C. Sandroni & C. Srl di Busto Arsizio, al posto di Michele Ferrario, giunto a scadenza di mandato

Intanto ieri Univa con il presidente Giovanni Brugnoli ha lanciato lo sportello per la moratoria.

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m.lualdi

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