BUSTO ARSIZIO Un’oasi di verde in città, dove i residenti avranno la possibilità di comprare prodotti agricoli biologici certificati secondo la logica del chilometro zero. Grande successo per l’apertura straordinaria della Cascina Burattana di ieri: per l’intera giornata, i cittadini di Busto e dintorni hanno potuto verificare di persona i progressi nella risistemazione del cortile seicentesco della cascina e cogliere direttamente con le loro mani frutta e verdura dal giardino biologico circostante. Un’iniziativa organizzata dalla cooperativa sociale agricola Cascina Burattana, che gestisce lo spazio, per dare simbolicamente il via ai lavori di ristrutturazione dell’edificio e per promuovere la vendita dei propri prodotti: i partecipanti hanno sfilato tra le coltivazioni di zucchine, melanzane, cetrioli, peperoncini e pomodori, scegliendo personalmente e cogliendo direttamente dalle piante gli ortaggi da acquistare. Un ritorno alla natura molto gradito: «Un’iniziativa fantastica, ci voleva a Busto – commenta per esempio Giovanna Giorgetti – sono cresciuta con l’orto in casa e anche se non sono fissata, quando riesco preferisco comprare prodotti biologici. Ma non è facile trovarli: molti negozi che li vendono hanno prezzi impossibili e sinceramente non si è mai sicuri di quello che
si compra. Qui invece si colgono gli ortaggi direttamente dalla pianta, è bellissimo». Dello stesso parere Fiorella Paganini, che afferma: «Raccogliere la verdura con le proprie mani ha un gusto impagabile. Apprezzo i prodotti biologici e faccio parte del gruppo di acquisto solidale Ape, che ha lo scopo proprio di promuovere l’acquisto di prodotti genuini e cresciuti in zona». E Caterina Bossi aggiunge: «Il nuovo progetto della cascina, con l’orto biologico, rappresenta un ritorno alle tradizioni contadine di Busto. Sarebbe bello avvicinare i bambini a questa esperienza». Positivo anche il bilancio di Fabiano Bozzato, vicepresidente della cooperativa: «Stiamo riscontrando tanto interesse, anche se siamo solo all’inizio: il progetto esiste dal 2004 ma per questioni burocratiche si sta concretizzando solo adesso». «La partenza è andata benissimo – conferma il presidente Vittorio De Mattei – Tantissima attenzione da parte dei cittadini. Ma la partenza non basta, c’è bisogno di un grande progetto di sviluppo che permetta di trasformare e utilizzare gli oltre 5mila metri di terreno della cascina. Devo ammettere che la decisione del Comune di concederci l’affitto e di non stipulare una convenzione non ci facilita». Irene Canziani
s.bartolini
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