Una tragedia della montagna Muore escursionista di Busto

BUSTO ARSIZIO Escursionista colto da malore cade in un dirupo e perde la vita: la vittima è Roberto Antonio Gussoni, bustese di 53 anni. Il fatto è avvenuto intorno alle 12.30 di ieri in Valle Loana (valle che fiancheggia la più celebre Valvigezzo) dove Gussoni era arrivato con la compagna venerdì. Nelle intenzioni del cinquantatreenne c’era probabilmente quella di godersi un fine settimana di relax alternando lunghe passeggiate in altura a momenti di assoluto riposo. Nella giornata di ieri Gussoni ha raggiunto Fondighebi, località dalla quale prende il via un sentiero montano non particolarmente impegnativo. Da lì il cinquantatreenne si sarebbe diretto verso la zona della Laurasca e del Cimone di Cortechiuso, per poi ridiscendere in serata. Ed è a questo punto, mentre l’uomo camminava lungo il sentiero, che è stato colto da un violento malore. Un malore che gli ha fatto perdere quasi i sensi e certamente l’equilibrio facendolo precipitare lungo una scarpata per una ventina di metri circa. A dare l’allarme è stata la compagna con la quale stava dividendo il cammino. Sul posto sono immediatamente arrivati gli uomini del soccorso alpino e i soccorritori del 118. Il cinquantatreenne è stato rapidamente raggiunto ma per lui, purtroppo, non c’era più niente da fare. Inutile anche un eventuale trasporto in ospedale. La salma è stata deposta all’obitorio di Domodossola. L’autorità giudiziaria

non ha disposto l’autopsia: oggi sarà effettuato un esame esterno del cadavere (prassi per verbalizzare l’assenza di un concorso esterno nel decesso), quindi il corpo sarà restituito ai familiari. La passeggiata affrontata da Gussoni non era una difficile arrampicata; il percorso può essere affrontato anche da semplici amanti della montagna neanche particolarmente allenati. Per il bustese non si è trattato di un’impudenza o di una svista: se il malore non l’avesse colto proprio in quel momento l’uomo non sarebbe mai caduto lungo la scarpata. Gussoni, almeno questo è ciò che si apprende al momento, non avrebbe sofferto di particolari patologie; almeno non di patologie note ed acclarate. Anche in questo caso, quindi, non è possibile parlare di impudenza. Semmai di una tragica fatalità. Purtroppo non è chiaro cosa abbia causato il mancamento, se un problema cardiocircolatorio o di altra natura. Né è chiaro per cosa abbia stroncato la vita dell’uomo: se il malore o la conseguente caduta. La salma potrebbe rientrare a Busto già per lunedì; a quel punto sarà fissata la data delle esequie. La notizia ieri sera non aveva ancora raggiunto la città; per Busto sarà quello di oggi il giorno della costernazione per aver perso un proprio concittadino in circostanze tanto tragiche quanto sfortunate. Il cordoglio di tutti è rivolto alla compagna dell’uomo e ai suoi familiari. Simona Carnaghi

s.bartolini

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