BUSTO ARSIZIO Accerchiavano e rapinavano gli studenti: braccati e denunciati da carabinieri.
I militari della stazione e del Nucleo operativo e radiomobile di Busto Arsizio, a conclusione di una breve, ma intensa attività di indagine, hanno individuato la “baby gang” che da diversi giorni terrorizzava alunni, genitori ed insegnanti di alcune scuole cittadine.
Il modus operandi era sempre lo stesso, i giovani individuavano la vittima designata, uno studente, la accerchiavano e sotto minaccia di essere picchiata davanti a tutti, la costringevano a consegnare il denaro che aveva con sé per le quotidiane spese come panini, bibite ed altro. Determinante nell’indagine l’apporto dei carabinieri di quartere.
Il bottino era per lo più formato da zaini, piccoli braccialetti e sempre denaro, per somme di 5, 10 o 20 euro, tutto ciò che può trovarsi nelle tasche degli studenti.
Ai malcapitati non rimaneva che assecondare le richieste per poi raccontare l’accaduto a genitori od insegnanti.
Finora sono stati individuate cinque rapine consumate. In altri due casi le potenziali vittime hanno avuto la forza di reagire ed allontanarsi, mentre in un altro caso si è configurato il reato di estorsione e non rapina.
I militari nella mattinata di oggi, sono infine riusciti a risalire all’identità degli autori delle diverse rapine: i due rapinatori hanno un nome, sono due ragazzi minori residenti nel basso varesotto, di cui uno dei due con precedenti per lesioni. Sono stati denunciati. E ora i militari lanciano un appello a eventuali vittime che non hanno rivelato cos’è accaduto: denunciate.
m.lualdi
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