Via Verdi, posteggio amaro Costa caro ed è un pantano

Via Verdi, posteggio amaro
Costa caro ed è un pantano

«Rischiamo di avere un’altra piccola caserma Garibaldi». È categorico il presidente di Avt, Maurizio Marino, che si difende dalle critiche degli utenti al parcheggio di via Verdi. Pieno di buche, che con la pioggia diventano sempre più profonde e insidiose, ma anche sottoposto a vincoli per la Sovrintendenza ai Beni architettonici e paesaggistici.

Il parcheggio di via Verdi, gestito da Avt, è un piccolo pomo della discordia ormai da molti anni. Uno spiazzo fondamentale per la sosta a Varese, vicinissimo al centro.

Anzi, il parcheggio occupa una buona parte del lato ovest dei Giardini Estensi, ed è diviso in due da una siepe bassa: da una parte è riservata ai dirigenti del Comune, dall’altra è gestito da Avt, con tariffe comuni agli altri stalli gestiti dalla municipalizzata: 50 centesimi l’ora dalle 7 alle 22, un euro a forfait dopo quest’orario.

«Non sono cifre proprio economiche – si lamenta Antonio Zecchi – un semplice sabato sera, più o meno dalle 21 alla una, costa tre euro in più, per il parcheggio. Una cifra esorbitante, se si considerano le condizioni in cui si deve posteggiare. Lascio qui l’auto solo se proprio non ho altra scelta».

Il parcheggio, in effetti, è pieno di buche, e con la pioggia di questi giorni lo spiazzo è diventato una spianata di fango.

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