– Regione Lombardia toglierà l’Agricoltura alle Province? Villa Recalcati risponde con i dati: «Le buone pratiche messe in campo dimostrano che questa delega dovrebbe rimanere qui».Lo ha affermato il vice presidente Giorgio Ginelli, presentando – nella mattinata di giovedì – gli esiti del bando forestale 2014: tutti i dodici progetti previsti sono stati ammessi. «Con i fondi regionali messi a disposizione ne sarebbero stati finanziati solo sette – ha spiegato Ginelli – L’amministrazione guidata dal Presidente Vincenzi ha però adottato la strategia di utilizzare il Fondo di compensazione forestale e quello relativo alle sanzioni per sostenere anche gli altri cinque: questo secondo il principio per cui i soldi provenienti dal territorio vengono destinati e reinvestiti al suo interno, per interventi importanti sotto il profilo agricolo-ambientale».Tre le azioni concrete che rientrano nella richiesta di finanziamento ci sono interventi di miglioramento forestale, taglio di piante infestanti e sistemazioni idraulico forestali. Nel dettaglio del bando 2014, delle 12 iniziative in oggetto 5 sono di privati e 7 di comuni, oltre alla Pianificazione forestale presentata dal Parco Campo dei Fiori. «I fondi regionali, ovvero
218 mila euro, verranno utilizzati per 7 progettualità – ha continuato Ginelli – Le altre 5 invece verranno sostenute con i fondi provinciali e sono quelle presentati dai Comuni di Varese, Cavaria, Uboldo e dal Parco Campo dei Fiori: si tratta di interventi a beneficio di tutto il territorio provinciale».Ginelli si è poi soffermato sulla questione deleghe: «La Regione è intenzionata a riprendersi l’Agricoltura, settore in cui le Province potrebbero continuare a svolgere un ruolo decisivo». Il vice presidente di Villa Recalcati ha fatto un altro esempio: «La nostra importanza è riconosciuta anche dall’Apa, che proprio l’altro giorno ci ha chiesto di approfondire la questione relativa alla sospensione del contributo regionale S.A.T.A. A tal proposito ci siamo assunti l’impegno di incontrare l’assessore regionale Fava e aprire un dialogo per mantenere questi fondi e per attivare un sistema virtuoso capace di accedere e intercettare i finanziamenti europei per il comparto agricolo». «Riuscire quindi a mantenere la delega all’Agricoltura – ha concluso – è un obbiettivo per continuare a dare sostegno a chi con il proprio lavoro garantisce anche la tutela del nostro ambiente».













