Roma, 6 feb. (Apcom) – Semaforo verde per Mario Balotelli, ma nonostante il ritorno tra i convocati l’attaccante dell’Inter non ha ancora la piena fiducia del tecnico Josè Mourinho. “Ci sono tre momenti”, ha detto l’allenatore portoghese oggi in conferenza stampa: “Non fai quello che voglio, fai quello che voglio perché te lo dico e lo fai senza che io ti dica nulla. In questo momento Mario è al secondo livello. Ogni minuto in allenamento gli dico quello che voglio. Se arriva al terzo livello sarà il giocatore che tutti
dicono può diventare, ma io sono felice già a questo punto”. Domani l’Inter, prima in classifica con sei punti di vantaggio sul Milan e sette sulla Juventus, affronterà il Lecce in trasferta. Con le assenze di Julio Cruz e Adriano quella di Balotelli potrebbe sembrare una scelta obbligata nelle convocazioni di Mourinho, ma lo ‘Special One’ ha chiarito che le cose stanno diversamente: “Per essere convocati non bisogna arrivare a quel terzo livello ma basta fare quello che ha fatto lui in allenamento questa settimana, le assenze non c’entrano”, ha sottolineato Mourinho.
Chiarissimo, il tecnico nerazzurro, sulle prospettive di
Balotelli. “Penso che tutti intorno a lui siano responsabili dei
suoi lati positivi e negativi, anche voi”, ha detto rivolgendosi
ai giornalisti presenti. “E’ giovane, ma se le aspettative sono
alte è perché lui ha il potenziale per diventare un grandissimo
giocatore. Questa settimana – ha detto ancora Mourinho – è stata
molto positiva perché si è allenato molto bene, ma è un po’ in
ritardo. C’è però la sensazione che se non gli sto dietro ogni
minuto lui perde la strada. Per me la soddisfazione totale sarà
quando capirà tutto da solo, ma questa settimana ha lavorato
bene”.
Parlando ancora del reparto d’attacco Mourinho si è poi soffermato su Adriano, che sta scontando tre giornate di squalifica. “Questo stop gli ha fatto male – ha spiegato l’ex allenatore del Chelsea – e poi siamo stati anche sfortunati, perché si è infortunato ad una caviglia proprio quando gli avevamo organizzato un’amichevole per farlo giocare 90
minuti. Martedì giocherà con la nazionale, stavolta è un vantaggio”. Nessun commento, invece, sull’attestato di stima ricevuto in settimana dal presidente dell’Inter, Massimo Moratti. “Non commento le parole del presidente, che siano positive o negative. Non cambierò in questo – ha tagliato corto il tecnico – il presidente è il presidente e rispetterò sempre quello che dice”.
Grd-Caw
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