Busto, i ragazzi che si tassano per protestare contro la mafia

BUSTO ARSIZIO Erano in 5 mila, da tutta la provincia. L’eco dei “Cento passi” arriva ben prima che la testa del lunghissimo corteo calpesti l’ingresso al Museo del Tessile a Busto Arsizio: Massimo Brugnone, responsabile regionale in Lombardia di “E adesso ammazzateci tutti”, associazione contro tutte le mafie, anticipa il fiume di volti giovanissimi che sono testa, cuore e anima di Legalitalia.

 «Non ci stancheremmo mai di saltare – grida Aldo Pecora, presidente di “E adesso ammazzateci tutti” dal palco allestito nel cortile interno del Museo del Tessile, quindi annuncia – Fatevi un lunghissimo applauso perché l’antimafia lo fa chi si espone. E voi oggi vi siete esposti, ci avete messo la faccia».

Poi l’annuncio: la commissione antimafia europea farà tappa a Busto Arsizio a giugno. Intanto i ragazzi per sfilare e protestare si sono anche tassati: tre euro a testa.

m.lualdi

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