G8; Bunker ed evacuazione in elicottero: i piani B per l’Aquila

G8; Bunker ed evacuazione in elicottero: i piani B per l’Aquila


Roma, 4 lug. (Apcom)
– Un bunker sotterraneo e, come ultima
ipotesi, la possibilità di spostare il vertice a Roma, nella sede
del ministero degli Esteri, dopo un repentino trasferimento dei
leader in elicottero. Sono due, secondo quanto riferito ad Apcom,
i piani alternativi messi a punto dal governo, dalla Protezione
civile e dalle forze di sicurezza in caso di imprevisti durante
la riunione del G8 della prossima settimana a L’Aquila.

Le scosse telluriche di questi giorni continuano a destare
qualche preoccupazione nelle autorità italiane, che pur
auspicando il regolare svolgimento del vertice, hanno dovuto
approntare dei piani di emergenza. In caso di terremoto di grandi
dimensioni, con notevoli capacità distruttive, i leader sarebbero
immediatamente trasferiti a Roma in elicottero. Il piano di
evacuazione si attiverebbe in pochissimi minuti: i velivoli messi
a disposizione dalle Forze Armate, secondo quanto si è appreso,
non decollerebbero soltanto dall’Aeroporto di Preturo, ma anche
dallo stesso piazzale interno al compound della Guardia di
Finanza che ospita il vertice, dove sono stati allestiti due
eliporti.

Un trasferimento aereo che, precisano le fonti, spetterebbe
soltanto ai capi di stato e di governo. Le delegazioni, infatti,
sarebbero trasferite via autostrada, privilegiando in assenza di
danni, la A24 Roma-L’Aquila-Teramo, in direzione della capitale.

Ma l’organizzazione del vertice ha pensato anche alla sicurezza
dei leader mondiali in caso di un eventuale attacco terroristico.
Si tratta, spiegano fonti bene informate, di un’ipotesi assai
remota che però, in questi casi, non può mai essere del tutto
scartata. Se dovesse scattare la procedura di evacuazione per un
ipotetico attentato terroristico, una delle ipotesi sarebbe
quella di radunare tutti i leader in un bunker sotterraneo di 38
ettari, a diversi metri da terra, che tra l’altro potrebbe anche
essere utilizzato per il pernottamento di alcuni dei capi di
stato presenti all’Aquila.

Il sistema di sicurezza contro eventuali incursioni di
manifestanti e non global, invece, sarà garantito oltre che e dai
14.000 uomini schierati sul terreno anche da una serie di blocchi
stradali. In particolare, spiegano alcune fonti, sono due le
principali barriere previste per un’area di circa 15 chilometri
attorno alla caserma di Coppito. Una restrizione molto rigida che
potrà essere violata solo dal personale autorizzato.

Coa

MAZ

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