Il progetto per la torre c’è Ma mancano i quattrini

Il progetto per la torre c’è
Ma mancano i quattrini

Sulla Torre Civica c’è un progetto concreto. Anche se l’ipotesi di riaprire la struttura non vede un fronte unitario in giunta. La ristrutturazione dell’edificio storico, simbolo della città giardino che divenne capoluogo nel 1927, è stata inserita nel Piano triennale delle opere, con un importo per il 2014 di 1,2 milioni di euro. Il finanziamento rimane tuttavia vincolato a fondi statali di cui il Comune è in attesa da fine gennaio.

La legge nazionale che dovrà erogare una serie di fondi per opere in tutta l’Italia non è stata ancora pubblicata. E quindi tutto rimane nell’incertezza. Tuttavia, l’amministrazione avrebbe già pronto un piano B: ovvero l’apertura di un bando per un project financing. Questa l’ipotesi ventilata, solo nel momento in cui ogni strada per ottenere finanziamenti pubblici rimanesse chiusa.

Proprio a causa di queste difficoltà, nell’esecutivo la maggior parte degli assessori avrebbe proposto di lasciar perdere e abbandonare il progetto. Non tutti però sono d’accordo. E in particolare a spingere per la realizzazione dell’opera, ovvero una riapertura in vista dell’Expo della Torre Civica, sono stati il vicesindaco Carlo Baroni (Pdl-Nuovo centrodestra) e l’assessore al Marketing territoriale Sergio Ghiringhelli

(Lega Nord). Insomma, un asse trasversale per arrivare ad aprire la struttura al pubblico entro l’anno prossimo. Sembrerebbe che già per l’inizio di aprile potrebbe esserci qualche novità per quanto riguarda i tempi della riapertura. Il percorso naturalmente non è per niente facile. Tuttavia, non è nemmeno pensabile che dopo lo studio di fattibilità il Comune faccia semplicemente retromarcia.

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