Varese, due europer il leader del Pd

Varese, due europer il leader del Pd

VARESE (p.orl.) «Non ho ancora deciso chi appoggiare, voglio prima conoscere nel dettaglio le piattaforme programmatiche presentate da ciascun candidato». Il segretario provinciale del Pd Stefano Tosi non annuncia se appoggerà Bersani, Franceschini, Marino (o qualche altro nome dell’ultim’ora), alla presentazione del percorso che porterà all’elezione del segretario nazionale e regionale del partito.Un percorso complesso, in cui Tosi «auspica una partecipazione ampia di tutti i cittadini, ma si propone anche di evitare le dispersione in troppe candidature». E cioè affida a tutti gli iscritti la possibilità di determinare il dibattito del partito del prossimo congresso e a tutti i cittadini (che pagheranno 2 euro) di esprimere una preferenza per il nuovo segretario e gli organi dirigenti nazionali e regionali. Ma che con un articolato sistema di “filtro”, limiterà i nomi presenti alle primarie del 25 ottobre a soli 3 candidati selezionati dall’interno. Il primo appuntamento

è fissato per il 23 luglio, data entro cui si dovranno presentare le candidature al ruolo di segretario nazionale (entro il 31 per quello regionale), per cui al momento sono certi solo i nomi di Franceschini, Bersani, Adinolfi e Marino. A partire da settembre ed entro fine si terranno circa 80 riunioni nei circoli provinciali, per eleggere i delegati alla convenzione provinciale: un organismo “filtro” alle candidature (che sono aperte a tutti gli iscritti) presentate. Un organismo che a sua volta il 4 ottobre nominerà i delegati per i livelli superiori, cioè la convenzione regionale e quella nazionale (a cui parteciperà una decina di delegati di Varese). A cosa servono la convenzioni? «Ad approfondire le piattaforme dei programmi e filtrare le candidature, evitando eccessiva dispersione – spiega Tosi -. Saranno ammessi alle primarie, infatti, solo i primi 3 candidati selezionati dal voto interno alle consultazioni».

<+G_TITOLINI>Le primarie
<+G_TONDO>Il 25 ottobre arrivano le primarie, per cui a Varese saranno aperte circa un centinaio di sezioni, in cui ogni cittadino che verserà 2 euro potrà entrare esprimere la propria preferenza per il segretario nazionale e lombardo. Al voto e al dibattito nelle convenzioni, invece, potranno partecipare solo gli iscritti al partito. Ma il Pd di Varese ricorda che è possibile iscriversi fino entro il 21 luglio, presso la federazione provinciale (tel. 0332.286754), i circoli teritoriali o le feste del Pd. «Lanciamo un messaggio di partecipazione, il Pd vuole aprirsi e non chiudersi, come fanno solitamente i partiti in fase precongressuale» commenta Tosi, sottolineando l’importanza anche della consultazione regionale «In Lombardia siamo chiamati a costituire una piattaforma per progettare una leadership in grado di convincere gli elettori, anche in vista delle elezioni che si terranno a marzo 2010».
E il Pd varesino, che ha più volte richiesto il passaggio a un partito federale, guarda al dibattito interno che dovrà costituire i programmi e la forma del partito: «Dalla piattaforma dovrà uscire una lettura delle condizioni reali del paese, per presentarsi vicini alla gente – dice il segretario – Il Pd non deve più apparire un partito litigioso, dovrà formare una proposta di governo coerente convincente, superando l’idea dell’autosufficienza e valutando un sistema di alleanze, anche se diverso da quello del 2006".

e.marletta

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