Passaggio di testimone sulla linea Varese-Legnano. Dal 28 giugno, la staffetta del nostro Distretto Lions (il 108 Ib1) vedrà lasciare la carica di governatore a , confermato dal voto del recente congresso di Gallarate. Il ritmo annuale di tutte le cariche di vertice del lionismo è incalzante, il tempo che all’inizio sembra lungo poi si brucia in fretta. I tanti buoni propositi devono fare i conti con gli inevitabili impegni dell’incarico, gli incontri con tutti i club del distretto – 81 con 2500 soci -, la supervisione dei service, lo sviluppo dei rapporti a livello internazionale, i congressi e tutto quanto riempie rapidamente un’agenda.La cifra dell’anno di Trovato è stata senza dubbio la passione
e il calore dell’entusiasmo con cui ha voluto motivare i club e incoraggiarli sulla strada del rinnovamento in corso di tutto il lionismo mondiale. Quale sarà quella di Massironi? Professionalmente ha svolto un’attività quarantennale in campo bancario e finanziario anche con ruoli di alta direzione. Dal 2006 è impegnato in ambito filantropico e di beneficenza come segretario della Fondazione Comunitaria del Varesotto, promossa e costituita dalla Fondazione Cariplo, della Fondazione del Varesotto per l’ambiente, il territorio e la coesione sociale di Varese, presidente dell’Organismo di vigilanza di Fondazione nel settore Rsa., consulente per fondazioni e organizzazioni non profit. Abbiamo chiesto a Trovato e a Massironi un confronto tra l’esperienza del primo e le attese del secondo.
Credo proprio di sì, ho trovato in tutti i club una notevole corrispondenza al mio messaggio. Gente entusiasta, sì, e orgogliosa di essere Lions. La mia regola è stata un approccio su misura per ogni club, mai ripetere le stesse cose ma cogliere lo spirito del singolo club per coinvolgere l’interesse di tutti. Abbiamo lavorato molto, ben 4 workshop nel corso dell’anno, con grande partecipazione. E il record di presenze al congresso di Gallarate, 260, che ci ha costretti ad aggiungere almeno una trentina di sedie nell’aula del “Falcone”, testimonia qualcosa di importante .
Occorre dare tutto in poco tempo. Se ho un rammarico è che avrei voluto dedicare ancora più tempo ai club, alle loro iniziative. Questo è stato un anno importante perché il lionismo si evolve, a livello internazionale e il rinnovamento coinvolge tutti. Il governatore è un officer internazionale, il suo compito fondamentale è trasmettere le linee guida del Lions Club
International a livello locale. In modo non pedissequo, s’intende, ma perché quelle linee le capisce, le fa proprie, le interpreta. Si tratta di seminare delle piante che importiamo e dobbiamo far crescere nei nostri terreni, perciò dico che noi Lions siamo un po’ contadini: se siamo bravi, quei semi produrranno buoni frutti. E i buoni frutti saranno raccolti dai giovani.
Affrontare tutto in maniera mai solo soggettiva, altrimenti è facile sbagliare, ma verificando sempre la dimensione internazionale di quanto si fa. E poi tanta passione, affrontare e superare sempre nuove sfide, mai fermarsi davanti a una sconfitta ma subito impegnarsi per vincere un’altra sfida.
Il tempo delle dorate solitudini è finito da un pezzo, avverte. Anche per il mondo Lions. “L’innovazione è in atto da tempo nel lionismo per restare all’altezza delle sfide del mondo. E l’obiettivo primario è sviluppare la coesione sociale, senza la quale tutto diventa difficile. Non è un problema che nemmeno i Lions possono pensare di risolvere da soli, anche la solidarietà oggi richiede di aprirci alla collaborazione con chi Lions non è, a cominciare dagli amici dei soci per arrivare ad altre associazioni, di ogni tipo, penso dagli Alpini alle ricerche sul cancro, per mettere insieme competenze e capacità”.
No, al contrario. Volare alto significa poter avere un orizzonte il più ampio possibile e saper vedere lontano. Ma lo sguardo dei Lions è sempre rivolto ai problemi cruciali del nostro pianeta, quelli più vicini a noi e quelli che coinvolgono l’Europa e il mondo.
Il mio sogno è che ognuno degli oltre 2.500 soci del nostro Distretto si sentisse un officer, titolare di un mandato a impegnarsi in un progetto, in una iniziativa. C’è chi si impegna moltissimo e in molte cose, se tutti si impegnassero personalmente un po’ di più anche l’obiettivo del Lions Club International, quello di aiutare 100 milioni di persone nel mondo, sarebbe facilmente a portata di mano. Perciò, il mio appello è rivolto a tutti: proponete idee concrete e valide, e le sosterremo insieme. I Lions festeggiano i loro primi 100 anni in buona salute, vogliamo che il cammino continui ancora meglio per i prossimi cento.n
Addetto stampa L. C. Varese Host













