VARESE Lavoro nero e irregolarità. Gli esercizi pubblici della provincia di Varese sono stati passati al setaccio dalle forze dell’ordine. Un’operazione congiunta tra polizia di Stato, carabinieri, guardia di finanza, polizia locale e direzione territoriale del lavoro, ha scoperto 21 esercizi commerciali irregolari tra Varese, Busto e Gallarate e irrogato sanzioni amministrative per 80 mila euro.I risultati dell’operazione, durata settantadue ore, sono stati resi noti ieri mattina durante una conferenza stampa congiunta nella sala Motta della prefettura. È stato il momento per fare un bilancio ma anche un’analisi. «Siamo seduti tutti insieme a questo tavolo – ha spiegato il prefetto Giorgio Zanzi – proprio per rimarcare la collaborazione tra le diverse forze dell’ordine durante quest’importante operazione». Un modello operativo definito «a tenaglia», proprio perché condotto dai più alti esperti dei settori che quotidianamente contrastano gli abusi. «Oltre cento uomini in campo – ha aggiunto Zanzi – E alla luce degli importanti risultati conseguiti, i controlli saranno ripetuti con periodicità. E’ stata una collaborazione attiva e fattiva che rientra negli accordi dei Patti sulla Sicurezza». Al tavolo erano seduti anche il questore Vito Gagliardi, il colonnello dell’arma dei carabinieri Bartolomeo Catalano, il comandante della guardia di finanza Antonio Morelli, l’assessore alla polizia locale Carlo Piatti e la dottoressa Silvia Campo della direzione territoriale del lavoro. I controlli sono scattati mercoledì 3 luglio e hanno interessato
72 esercizi commerciali della provincia. Tutti irregolari sotto il profilo amministrativoi.Il provvedimento di sospensione temporanea di attività è scattato per sei esercizi commerciali: un centro massaggi cinese in via Morosini, e un ristorante orientale in via Cavour a Varese, una sala giochi e un negozio di alimentari a Busto Arsizio e due bar a Gallarate. Tutti impiegavano lavoratori in nero, ma «l’andamento dell’impiego di lavoratori irregolari è in linea con il trend dello scorso anno – ha spiegato Silvia Campo – Un dato assolutamente negativo, soprattutto a fronte della flessibilità dei contratti a disposizione dei datori di lavoro». Multa ma niente chiusura per un centro massaggi in via Ferrario a Gallarate.L’attività delle forze dell’ordine si è concentrata anche sulle sale da gioco. «Una giungla – ha sottolineato il questore Gagliardi – perché sta diventando un pericoloso spazio di aggregazione per diverse tipologie di soggetti. Un fenomeno sociale dai risvolti negativi, da tenere sotto controllo». Quattro le sale controllate (due a Varese e due a Busto) e sanzionate. «In quasi tutte – ha aggiunto – mancava il titolare al momento dei controlli. E l’offerta dei giochi era totalmente con vincita in denaro, senza alcun gioco di abilità». Gli altri controlli si sono concentrati sui negozi di alimentari e sono state riscontrate irregolarità prevalentemente rispetto alla mancata emissione dello scontrino fiscale e assenza di indicazione dei prezzi.
s.bartolini
© riproduzione riservata












