– La proposta arriva da e viene appoggiata da molti cittadini, tra cui i nostri attivissimi e. C’è chi definisce l’idea utopia e chi appella l’ideatore come un “sognatore”. In realtà, la sua realizzazione potrebbe essere meno complicata e onerosa di quanto ci si immagini. Si tratta di mettere a disposizione di anziani e disabili un pulmino elettrico per percorrere il viale delle cappelle del Sacro Monte.
Petrocelli ipotizza due fermate: una alla prima cappella e la seconda al “Mosè” o in piazzale Pogliaghi. Non è infatti un caso che questa iniziativa venga promossa dai tre paladini sopra citati: Luca Alfano è ormai un volto noto in tutta la nostra città, Petrocelli è una persona disabile perché affetto da osteoporosi fratturativa e, quindi, costretto a sopportare dolori lancinanti e imbottirsi di cortisone per potersi muovere.
Maragon, invece, è innamorato delle sue origini: ama il Sacro Monte e vuole che questo magico posto possa essere ammirato, goduto e vissuto da tutti. L’idea di utilizzare un pulmino elettrico nasce proprio dalla volontà dei “tre Moschettieri” di rispettare al massimo la natura e il Parco Campo dei Fiori che circonda il nostro monte sacro. «Senza rovinare il ciottolato – spiega Petrocelli – basterebbe utilizzare un mini pulmino con ruote da quad. Come costi non credo che l’investimento superi i 20mila euro. Se dovesse costare di più, si potrebbero cercare finanziamenti da parte di privati. La fruibilità del viale delle Cappelle è un diritto di tutti e sono 500 anni che i diversamente abili attendono questa opportunità». Così, anche Luca Alfano si è mobilitato e ha iniziato a mettere la pulce nell’orecchio a qualche consigliere comunale. «Secondo me è una cosa fattibilissima – commenta Alfano – Credo che la soluzione, una volta trovato il pulmino, possa essere quella di mettere a disposizione il servizio una volta alla settimana in diverse fasce orarie della giornata».
Alfano, infatti, spiega quanto quel ciottolato in salita sia proibitivo per coloro che sono costretti su una sedia a rotelle. «È impercorribile. Chi è su una sedia a rotelle non può di certo farsi spingere fino in cima al viale per visitare le cappelle: l’accompagnatore rischia di farsi venire un infarto. La stessa cosa vale per le persone anziane che hanno una mobilità ridotta: una persona anziana non può farsi tutta quella strada in salita a piedi da solo. Io quando vado al Sacro Monte vado al ristorante Montorfano, ma solo perché riesco ad arrivare in macchina davanti all’ingresso. Tutto il resto per me è off limts». Il nostro Alfano è certo che tra assessori e consiglieri comunali ci sarà sicuramente qualcuno sensibile a questa causa. «Non sarà nell’immediato, ma credo che sia un progetto che potrebbe vedere la luce. Un servizio del genere farebbe bene anche al turismo». Intanto, Maragon ipotizza la possibilità di promuovere una raccolta firme tra i cittadini per avanzare la proposta a Palazzo Estense.













