Un valore quadruplicato in 12 anni: da oltre 77milioni di euro (77.505.700 euro) di export nel 2001 a più di 325 milioni (325.204.914) nel 2013. La Cina è vicina: da quindicesimo partner commerciale di Varese nel 2001 al nono posto in classifica nel 2013.
Nel viaggio del premier Renzi in terra asiatica rieccheggia anche un po’ di Varesotto: per le aziende che già sono presenti in una Cina ormai di casa e per le altre piccole e medie imprese che intendono affacciarsi su quei mercati, senza bisogno di essere colossi industriali per poterselo permettere.
Se il Paese asiatico conquista le attenzioni d’export del Varesotto, non da meno è l’import della nostra provincia dalla Cina che consegna la fotografia di una bilancia commerciale negativa.
Nel 2013 abbiamo, infatti, importato per 548.041.994 euro con un saldo negativo di -222.837.080 euro. Si esportano aeromobili, veicoli spaziali e relativi dispositivi; macchine per la formatura dei metalli, macchine tessili, per cucire e per maglieria, ma anche per l’industria delle materie plastiche e della gomma. Sempre valide le bilance analitiche di precisione made in Italy, così come contatori di elettricità, gas, acqua.
Prodotti dell’agricoltura e prodotti tessili, abbigliamento e apparecchi elettrici, tra le merci principali in entrata nella nostra provincia dalla Cina. In ogni caso, i rapporti non mancano, anzi si fanno sempre più fitti: 66 le strutture di varesini in Cina, anche molto apprezzate e riconosciute dagli amici cinesi; 6 le imprese che hanno sede qui.
Malpensa fa la sua parte, con buona pace del mondo imprenditoriale che ha sempre chiesto un’attenzione particolare alle infrastrutture. Qualcosa si sta muovendo.
Air China ha già portato da tre a cinque voli alla settimana la propria operatività su Pechino. E da metà a giugno a settembre, anche Singapore Airlines vola tutti i giorni verso Singapore da Malpensa.
Soltanto di qualche giorno fa è l’apertura del nuovo collegamento per New Delhi da parte di Air India, dopo quindici anni di assenza dall’Italia. Una rotta quotidiana che aggiungerà molte altre destinazioni per il resto dell’India e numerosi altri scali in Asia Centrale e Orientale.
Malpensa si conferma leader nei collegamenti con l’Oriente e il Medio Oriente grazie a 129 i collegamenti settimanali verso 21 destinazioni: 48 le frequenze settimanali verso undici destinazioni dell’Asia centro orientale e 81 voli settimanali verso dieci destinazioni in Medio Oriente.
Un mercato in crescita, quello asiatico e mediorientale, che nel 2013 ha registrato circa due milioni di passeggeri diretti e, nei primi cinque mesi del 2014, porta a Malpensa una crescita del 9% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Mentre il traffico merci conferma il trend di ripresa, iniziato la metà dello scorso anno, con un + 12 % nei primi cinque mesi dell’anno.
Dunque l’export varesino migliora e si spinge verso quei paesi industrializzati da cui arrivano i segnali più consistenti di uscita dalla crisi, come gli Stati Uniti d’America dove le esportazioni del Varesotto sono cresciute del +5,5% o il Giappone (+3,5%) e l’Asia Orientale (+26,6%).
La Cina rimane un capisaldo, mercato talmente interessante da giustificare anche missioni in loco come quella organizzata dall’Unione degli Industriali della Provincia di Varese dal 19 al 26 ottobre del 2013.
Una trasferta con tappa a Shangai, Pechino e Tianjin, per accompagnare le piccole e medie imprese del territorio lungo un percorso di maggiore apertura ai mercati esteri coinvolgendo imprese e imprenditori, sempre del Varesotto, già affermati e presenti oltreconfine, come la Imf – Impianti macchine fonderia di Gabriele Galante che hanno messo a fattor comune la loro esperienza e il loro know how internazionale, a vantaggio dei colleghi non ancora presenti sui mercati a più alto tasso di crescita.
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