La giunta regionale stanzia altri nove milioni per le smart cities e le reti di imprese. Grazie a questo provvedimento, in totale in provincia di Varese arriva un milione di euro per finanziare 15 progetti.
Tecnicamente si tratta del rifinanziamento di due bandi sostenuti grazie al Fondo europeo per lo sviluppo regionale. Il primo, “Smart cities & communities”, mira a creare soluzioni a problemi territoriali attraverso l’uso delle nuove tecnologie, con particolare riguardo alle tematiche legate all’innovazione sociale e alla sostenibilità ambientale.
Il secondo, rivolto alle piccole e medie aziende, premia le aggregazioni di impresa. Ovvero tutte quelle iniziative legate alla collaborazione tra realtà diverse per progetti connessi, anche in questo caso, all’innovazione di prodotto, di servizio o di organizzazione.
I quasi 9 milioni stanziati ieri dall’esecutivo del Pirellone, 4,9 per le Smart cities e 4 per le reti d’impresa, «si sommano a quelli già previsti per i due bandi, i quali dunque muovono una somma complessiva di 40 milioni», ha dichiarato l’assessore regionale alle Attività produttive Mario Melazzini presentando il provvedimento nel corso di una conferenza stampa.
Questi ulteriori stanziamenti, ha aggiunto, «permetteranno di accogliere alcune domande inserite in graduatoria ma non finanziate in un primo momento per mancanza di fondi: tre per le Smart cities e 27 per le reti d’impresa».
In totale in provincia di Varese i due bandi regionali portano una cifra che si aggira intorno al milione di euro. In particolare sono quattro i progetti legati alle Smart cities premiati dalla regione con uno stanziamento complessivo pari a 583mila euro.
Mentre sono 11 le aggregazioni di impresa sostenute dal Pirellone con un finanziamento totale di 445mila euro. Il Varesotto è la sesta provincia a livello regionale per quanto riguarda i finanziamenti legati ai due bandi dell’assessorato alle Attività produttive.
Il provvedimento adottato ieri dall’esecutivo di Roberto Maroni permetterà di finanziare altri 14 progetti legati alle Smart cities, dei quali 8 relativi alla sostenibilità ambientale e 6 nell’ambito dell’innovazione. In totale sono coinvolte 99 imprese e 31 centri di ricerca, per un totale di 22mila persone occupate.
I fondi per le reti di imprese consentiranno invece di aiutare i 7.600 dipendenti delle 300 pmi che fanno parte delle 78 aggregazioni di impresa che erano rimaste escluse, in un primo momento, dai finanziamenti. Ma che ora avranno a disposizione le risorse per realizzare i loro progetti.
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