Baby ladre e truffatori: viziate e ingegnosi tutti fermati dai carabinieri della compagnia di Varese. Si parte con lo shopping “gratuito” che due minorenni varesine hanno tentato all’Ovs di piazza Monte Grappa. Due studentesse, due amichette di 16 e 17 anni, nessun disagio, nessun bisogno, nessuno stato di povertà. Soltanto la voglia di qualcosa di nuovo, forse il no dei genitori di fronte all’ennesima richiesta di paghetta o forse la voglia di un brivido. Rubare tanto per dimostrare di essere “cattive ragazze” con un buon conto in banca. Il trucchetto, però, non funziona mai. Inquirenti e addetti alla vigilanza, ormai, sono preparati a questo genere di incursioni in centri commerciali o grandi magazzini. E così le due ragazzette che pensandosi scaltre hanno infilato in borsa magliettine e pantolincini, prelevando merce per circa 90 euro dagli scaffali Ovs convinte di andarsene senza pagare, sono state notate dagli addetti alla sicurezza del grande magazzino. I quali hanno allertato i carabinieri della compagnia di Varese. Che hanno bloccato le ragazzine recuperando la merce che le due studentesse speravano di non dover pagare e restituendola ai legittimi proprietari denunciando le due per furto. Le ragazzine forse non si sono rese conto della gravità del fatto: per questa denuncia affronteranno
un processo. E l’esito del procedimento resterà per sempre vista l’evidenza dei fatti. Le ragazze di fatto non avevano alcuna necessità. Più ingegnosa la coppia bloccata al Carrefour di Varese sempre dai carabinieri della compagnia cittadina. Per i due l’accusa è di truffa aggravata. La coppia, due uomini di 20 e 38 anni, avevano messo a punto un siparietto. Convinti così di distrarre tutti e di poter passare indisturbati. La tecnica puntava molto sull’oratoria. Uno dei due distraeva i commessi del supermercato. “Scusi ma questo è buono?”, “Scusi ma lei tra questi due prodotti cosa mi consiglia?”, “Scusi ma dove trovo il sale?” e infine la domanda più complessa: “Non leggo. Scusi ma questo è scaduto?”, con grave disagio del personale. I commessi si affannavano in spiegazioni, corretta lettura di etichette e date di scadenza che ovviamente erano tutte in regola, mentre il complice dell’affabulatore si infilava addosso di tutto e di più tra cibo e alcol. I commessi, però, sono gentili ma attenti. E quella sequela di domande assurde ha giocato l’effetto contrario: ha insospettito il personale facendo sì che la coppia venisse tenuta d’occhio.E a ragione visto che i carabinieri hanno colto i due ladri e truffatori sul fatto. Facendo scattare la denuncia.













