Un ragazzo su quattro deve tornare sui libri

Ieri la pubblicazione degli scrutini delle superiori. Tanti, soprattutto in prima, gli studenti in bilico. Il caso limite del Newton, il Ferraris è il migliore

– Sarà un’estate all’insegna della “sospensione” quella che si è aperta ieri per gli studenti degli istituti superiori varesini. Le scuole della città hanno pubblicato gli esiti degli scrutini, il redde rationem di un intero anno di sudore speso sui banchi.
Tra promossi e bocciati (meglio: tra ammessi e non ammessi) i – letteralmente – “sospesi” costituiscono un popolo cospicuo e trasversale a tutti gli indirizzi, simbolo di un’istruzione che, almeno all’apparenza, non regala di certo il passaggio agli anni successivi.

Lo rivela un giro compiuto nella mattinata di uscita dei tanto temuti tabelloni, in mezzo a ragazzi curiosi e preoccupati, a chi ha mantenuto il sorriso anche dopo la fatidica lettura e a chi, invece e purtroppo, da uno sguardo veloce e fugace ha ricavato brutte sorprese.
I sospesi sono quegli alunni che hanno ottenuto un’insufficienza in almeno una materia: i loro voti, a differenza di quelli dei promossi, non sono esposti, così come accade per quanti dovranno ripetere l’anno: per questioni di privacy, questi studenti – accompagnati dai genitori – hanno avuto l’obbligo di presentarsi nelle rispettive segreterie per ritirare il loro ruolino scolastico, scoprendo solamente in quella sede i propri risultati.