Le donazioni sono arrivate Ma il nipote non migliora

Un aggiornamento sul nipote di Capitan Harlock, che sta lottando contro una rara forma tumorale

«Mai mi sono sentito così impotente. Quando sento che la febbre è tornata a bussare alla porta e che in tre giorni ha subito la trasfusione di 23 sacche di piastrine, la voglia di scatenare un finimondo diventa irrefrenabile».

A parlare è Giuseppe, meglio conosciuto come Capitan Harlock. Giuseppe si dice arrabbiato e preoccupato per la salute del nipote Alberto, affetto da una rara forma tumorale e che necessita di trasfusioni di plasma e piastrine al Policlinico Gemelli di Roma.
Il giovane sta lottando per la seconda volta nella sua vita contro un terribile mostro: un germinoma. Si tratta di una lesione definita della ghiandola pineale o della regione soprasellare, che si presenta frequentemente nelle prime tre decadi di vita.

La storia del ventunenne della provincia di Frosinone aveva colpito il cuore dei varesini che avevano risposto all’appello fatto dallo zio e si erano resi disponibili per donare il proprio plasma a favore di Alberto.
Infatti, non solo il ragazzo è affetto da una rara forma tumorale, a complicare la situazione c’è anche il suo gruppo sanguigno anch’esso non così comune. Alberto, infatti, ha il gruppo sanguigno 0 Rh positivo. «Il plasma per le trasfusioni non è mancato – spiega lo zio – E per questo devo ringraziare anche tutti coloro che si sono mobilitati a Varese, purtroppo però mio nipote al momento continua non stare bene».