Mamme, volete il “pass rosa”? Rassegnatevi: per ora non esiste

Mamme, volete il “pass rosa”?
Rassegnatevi: per ora non esiste

Sei incinta e vuoi parcheggiare gratis, perché una delibera del consiglio comunale di Varese te lo permetterebbe?

In realtà non è ancora deciso chi dovrebbe darti il pass, quindi, nel frattempo, paghi. Oppure cammini, visto che i parcheggi gratuiti compaiono solo ben fuori dal centro.

È la conclusione a cui sono giunta dopo aver inutilmente bussato alla porta di Avt, azienda municipalizzata che, secondo un regolamento approvato qualche settimana fa, avrebbe dovuto concedermi il pass “rosa”, riservato alle donne dalla dodicesima settimana di gravidanza fino al sesto mese dopo il parto, per parcheggiare gratuitamente negli spazi blu.

La notizia è apparsa su tutti i quotidiani locali, e al nostro giornale lo stesso assessore alla Polizia Locale, , aveva dichiarato che, trascorsi i tempi tecnici di una decina di giorni, i pass sarebbero stati disponibili negli uffici Avt.

Quindi, ad un paio di settimane dall’uscita delle dichiarazioni in questione, vado in via Benedetto Marcello, per richiedere il pass a cui avrei diritto.

Sotto la canicola, nella borsa tutta la documentazione che attesta la mia gravidanza gemellare ormai alla tredicesima settimana, cerco di individuare quali siano gli uffici della municipalizzata, visto che non esiste un cartello o un’insegna che li indichi.

Usando il buon senso, mi rendo conto che la “palazzina in via Benedetto Marcello” di cui si parla sul sito web di Avt è la piccola costruzione a fianco del parcheggio a pagamento all’inizio della via.

Il cancello è sbarrato

L’ingresso è all’interno, dietro la macchinetta per il pagamento automatico e dietro i garage. Ma, pur essendo le 11 del mattino, quindi pieno orario di ricevimento del pubblico (dal lunedì al venerdì, dalle 9 alle 12), mi trovo di fronte un cancello sbarrato.

Provo a suonare al citofono, e finalmente qualcuno risponde: «Sì, siamo aperti». Non mi fanno entrare, ma pazienza, tanto il dialogo è brevissimo: l’impiegato non sa nulla. «Non abbiamo avuto disposizioni per questi pass, non so cosa dirle. Ripassi tra un po’».

La risposta è più o meno la stessa che dà il presidente di Avt, : «Non abbiamo avuto nessuna disposizione in merito ai pass rosa. Non è ancora stato deciso se dovremo occuparcene noi oppure la polizia locale».

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