Rientra l’allarme acqua al Circolo Villa Tamagno assicura: «Mai più»

Sopralluogo del direttore generale Bravi: «Nessun problema alle sale operatorie». Già avviata una verifica per risolvere le criticità: «È al vaglio anche la rete fognaria»

– Sopralluogo con il direttore generale dell’azienda ospedaliera il giorno dopo l’allagamento dei sotterranei del nuovo monoblocco: «Nessuna carenza strutturale – spiega – Ma è in corso una capillare verifica sia del sistema dei pluviali sia della rete fognaria. Quanto accaduto domenica potrebbe essere imputabile a molteplici fattori».Bravi scende nel sotterraneo della medica nucleare dove domenica infiltrazioni d’acqua copiose hanno allagato il corridoio. Corridoio che ieri appariva perfetto: l’allagamento non ha lasciato strascichi di alcun genere. «L’acqua è leggermente filtrata sotto le porte di alcune delle sale operatorie di emergenza – spiega Bravi – Ma abbiamo un numero elevato di sale operatorie e il fatto non ha creato problemi. Alle 18 di domenica il corridoio era tornato perfetto. Anche perché nelle strutture delicate come gli ospedali gli impianti sono di immediato accesso e sono collocate in zone non sensibili dell’edificio, cioè lontano da sale operatorie e camere di degenza». Resta il punto: il problema va risolto. L’evento meteo di domenica

è stato eccezionale, ma il sotterraneo si era già allagato nel 2012 e la Medicina Nucleare è stata inaugurata un anno fa.«Stiamo lavorando proprio in questa direzione – spiega Bravi – Nel 2012 capimmo che il problema era collegato al cedimento delle giunture che collegano le tubature che compiono un percorso con degli angoli. Sono state tutte rinforzate». Il problema registrato domenica parrebbe però diverso. «Le verifiche sono in corso le completeremo in due, tre giorni al massimo – spiega il direttore generale – Dal primo screening è emerso che la bomba d’acqua è scesa con molta pressione attraverso i pluviali. La rete fognaria potrebbe contemporaneamente essersi rivelata insufficiente a captare un volume di pioggia tanto elevato caduto in modo tanto violento in un lasso di tempo breve”. In sintesi due pressioni violentissime e contrarie: i pluviali che scaricavano verso il basso, la rete fognaria satura che spingeva verso l’esterno. E le tubature in quel punto non hanno retto sotto la doppia spinta.