Falsi tecnici a Casbeno Aspem mette in guardia

Attenzione ai falsi addetti Aspem. Sono giunte ieri mattina in azienda diverse segnalazioni dal rione di Casbeno, dove una donna con accento straniero, che indossava una pettorina, si è presentata alla porta di alcune abitazioni chiedendo di entrare in casa per controllare l’acqua – a sua detta – inquinata da mercurio.

L’azienda comunica che non vi è alcun inquinamento e che, nell’eventualità, il personale aziendale si presenta con mezzi, vestiario e tesserino identificativo, tutti riportanti il logo di Aspem. La municipalizzata, di conseguenza, invita tutti a prestare la massima attenzione nell’accogliere in casa sconosciuti e, nel caso, a contattare le autorità di pubblica sicurezza.

L’acqua al mercurio è un classico delle truffe. Vergiate, Daverio e Busto Arsizio hanno già avuto a che fare con questa truffa, che va a segno se i ladri si calano nella parte dei tecnici o dei carabinieri, con divise e pettorine consone al proprio ruolo.

A Busto due anziane furono raggirate con lo stesso trucco dell’acqua contaminata al mercurio tentato ieri a Casbeno. I truffatori dicono di dover verificare la presenza del mercurio nell’acqua utilizzando un apposito strumento, che naturalmente è falso (va bene qualsiasi cosa, ma di solito si tratta di dispositivi dai nomi suggestivi, in grado di confondere ancora di più i malcapitati residenti). I falsi tecnici – dopo aver persuaso i loro interlocutori del pericolo imminente – convincono le persone a nascondere gli oggetti preziosi in frigo. La scusa di solito è che, a contatto con il mercurio, i gioielli potrebbero esplodere e rovinarsi. A questo punto è un attimo confondere le idee alle vittime e sottrarre i preziosi da sotto i loro occhi, facendo disperdere poi le tracce di sé.n A. Mor.