Boateng alla sbarra per droga Ma è solo un caso di omonimia

Non si tratta del celebre giocatore di calcio, ma di un ghanese clandestino di 25 anni, senza fissa dimora, arrestato il dicembre scorso dagli uomini della polizia di Stato di Varese

Boateng condannato a un anno di carcere e a sei mila euro di multa per detenzione ai fini di spaccio. E’ accaduto ieri davanti al giudice per l’udienza preliminare di Varese.

No, non si tratta del celebre giocatore di calcio, ma di un ghanese clandestino di 25 anni, senza fissa dimora, arrestato il dicembre scorso dagli uomini della polizia di Stato di Varese.

Il caso di omonimia, però, ieri ha strappato sorrisi in tribunale, nonché qualche battuta indirizzata ad avvocati di fede milanista. Il caso, però, al di là dell’ironia calcistica è serio. Il giovane fu bloccato in via Gianbologna a Varese alle 3 del mattino dagli agenti della squadra volanti della questura di Varese. Boateng era in auto con un’amica. Aveva fatto un passaggio lento in un parcheggio: forse cercava un cliente. Ed era stato notato dai poliziotti.

Il venticinquenne alla vista degli agenti si era chinato sul tappetino tentando di liberarsi di qualcosa. E sotto quel tappetino i poliziotti avevano trovato 15 grammi di marijuana, 6 grammi di hashish ma soprattutto 20 confezioni di Mdma, cristalli di chetamina destinati molto probabilmente allo sballo della movida. L’uomo è stato trovato anche in possesso di cento euro, considerati provento di spaccio dagli inquirenti, e di un cellulare. Attraverso il quale l’autorità giudiziaria ha lavorato per ricostruire la rete di contatti del pusher.

Il venticinquenne era stato arrestato d’intesa con il pubblico ministero che coordina l’inchiesta con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio. Ieri mattina è arrivata la condanna a un anno e sei mila euro di multa. E di sportivo, nella vicenda, non c’è nulla se quel buffo caso di omonimia con il campione ex rossonero.n S. Car.