Varese, la grande protestadei vigili del fuoco

Varese, la grande protestadei vigili del fuoco

VARESE Hanno scelto Varese, città del ministro dell’Interno, i sindacati regionali dei vigili del fuoco per protestare contro la carenza di «uomini, strutture e mezzi», denunciare le «promesse mancate del Governo» e chiedere provvedimenti urgenti. Ieri mattina, un centinaio di pompieri provenienti da tutta la Lombardia ha dato vita a un presidio davanti a Villa Recalcati, prima di essere accolti dal vice prefetto Annunziato Vardè, che ha dato disponibilità a inviare le istanze presentate al ministro.Una mobilitazione unitaria di Cgil, Cisl, Uil, Rdb e Confsal Lombardia per denunciare come «dopo la retorica dei “pompieri brava gente” o “angeli del terremoto” la realtà ha dimostrato che non esiste un vero interesse nell’aiutare la categoria – recita il volantino di rivendicazione – anche nel cosiddetto “decreto

Abruzzo” non si è concretizzato alcuno degli impegni assunti». «Il Governo era partito bene, ma poi in parlamento sono stati bloccati i 600 emendamenti attesi – dice Mauro Gianotti della segreteria nazionale Confsal – Letta ci ha annunciato un decreto ad hoc, su cui sollecitiamo il ministro Maroni, ricordandogli che quando si parla di sicurezza globale, non ci si può dimenticare dei vigili del fuoco». I pompieri denunciano il mancato rinnovo del contratto di categoria (scaduto da un anno e mezzo) e gravi carenze di organico (15mila unità in meno in Italia), assunzioni insufficienti, niente passaggi di qualifica e precariato: «Tra prepensionamenti e ferie, oggi i pompieri lombardi sono in grave carenza – prosegue Gianotti – servirebbero almeno il doppio dei 2300 in servizio».

TURN OVER FERMO
Troppi sono i precari, chiamati in sostituzione per periodi di 20 giorni alla volta, senza possibilità di stabilizzazione – dice Massimo Ferrari, della Cgil Lombardia – I 1350 assunti il primo aprile sono merito del Governo precedente, questo non ha fatto nulla». «Diciamo a Maroni di smetterla con gli spot pubblicitari – dice Ciro De Gregorio, segretario Uil Lombardia – perché i 300 inseriti in Lombardia non bastano nemmeno a soddisfare il turnover». Poi ci sono gli straordinari non pagati, comprese le grandi emergenze come a L’Aquila o Viareggio. E i mezzi vecchi e inefficienti: «Oggi abbiamo mezzi inadeguati, senza soldi per la manutenzione, e comunque insufficienti come numero – riferisce Giovanni Pace, segretario regionale aggiunto Cisl – in Abruzzo siamo andati con alcuni mezzi di vent’anni, rimasti fermi in mancanza della revisione». E anche il caso del “Super dragon” di Malpensa, un mezzo perforante (per sfondare in caso di emergenza la carlinga di un aereo) da 1,2 milioni di euro. «Inutilizzabile, perché non a norma, in quanto troppo lento» denuncia Angelo Carella, segretario Confsal Varese, ricordando che i pompieri presenti all’aeroporto «sono pesantemente sotto organico». Nel comando provinciale (450 unità) «mancano 50 tra capisquadra e capireparto», «c’è carenza di istruttori» e intanto gli straordinari per i Mondiali di ciclismo «non ce li hanno ancora pagati», mentre il distaccamento del Ccr di Ispra «è stato decretato ma mai aperto». Era presente il deputato Pd Daniele Marantelli, che ha manifestato solidarietà ai vigili del fuoco.
Piero Orlando

e.marletta

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