Sequestro parco Mantegazza: provvedimento collegato all’omicidio Macchi

L’autorità giudiziaria ha notificato il decreto questa mattina agli uffici dell’assessorato al verde pubblico. Nel parco è presente l’esercito. I militari stanno tracciando dei percorsi forse alla ricerca dell’arma del delitto

. Il provvedimento di sequestro del parco Mantegazza arriva dalla Procura generale di Milano. Secondo indiscrezioni gli inquirenti starebbero cercando materiale collegato all’omicidio della giovane studentessa. Uno dei testimoni sentiti durante le indagini avrebbe dichiarato che 29 anni fa avrebbe fatto un giro in auto insieme a Binda, nella zona di parco Mantegazza,il quale si sarebbe fermato per buttare un sacchetto. i militari sono alla ricerca dell’arma del delitto. Al momento è in corso l’incidente probatorio dei super testimoni dell’inchiesta

VARESE – Sequestrato il parco Mantegazza: il provvedimento è stato notificato dall’autorità giudiziaria poco prima delle 9 di questa mattina all’ufficio dell’assessore Riccardo Santinon, con delega al verde pubblico. Il parco resterà sotto sequestro per 15 giorni. In questo momento l’area verde è presidiata dagli uomini della,polizia di stato. All’interno i militari dell’esercito stanno tracciando dei percorsi ed eseguendo dei sondaggi nel terreno. Le ragioni del sequestro sono al momento ignote: nulla trapela dagli inquirenti. Mancano conferme ufficiali ma il sequestro potrebbe essere collegato all’omicidio di Lidia Macchi, la giovane scout uccisa a Cittiglio il 5 gennaio 1987.