Strade pericolose e senza luce, buche e muri scribacchiati sono il cruccio del quartiere.
Particolarmente pericoloso il transito pedonale nell’angolo tra la via Cimone e la via Maspero. Si tratta di una curva a gomito che mette a repentaglio la vita dei pedoni che la percorrono, che in gran parte dei casi sono studenti.
«La zona, salendo da via Maspero, presenta una curva verso via Cimone che quasi sempre porta i conducenti delle auto e dei bus a stringere verso sinistra, costringendo i pedoni a temere per la propria incolumità – dice Luisa Oprandi, che ha presentato un’interrogazione sul tema – Sul lato destro è stato messo tempo fa un “panettone frangitraffico” e quindi lo spazio si svolta è limitato, soprattutto per gli autobus. La strada è trafficata in quanto porta direttamente dalle stazioni degli autobus e dal mercato verso l’ospedale: due luoghi molto frequentati dai cittadini. Bisogna fare qualcosa per rendere quel tratto di strada più sicuro».
Oprandi domanda all’amministrazione, in accordo col comando di polizia locale, di indicare quali soluzioni sono state fino ad ora trovate per risolvere il problema. Anche un cittadino recentemente ci aveva segnalato il problema, raccontando la disavventura della moglie che per poco non veniva investita.
E poi ci sono le strade piene di buchi, tanto che il capogruppo del Pd Fabrizio Mirabelli ha portato l’attenzione del consiglio comunale sulla pavimentazione dissestata delle vie secondarie di San Carlo. Perché le buche non ci sono solo in viale Borri, ma anche in tutto il circondario. La documentazione fotografica non lascia dubbi: si tratta di vere e proprie voragini.
Sotto i riflettori, ma si fa per dire, anche la via Gambara che è quella scorciatoia che conduce da viale Borri all’ospedale del Circolo costeggiando l’Esselunga. Peccato che la strada sia totalmente priva di illuminazione, cosa che porta le persone a percorrerla a passo molto veloce per la paura di incontrare qualche malintenzionato.
Continue discariche vengono trovate a Giubiano, vicino al cimitero. Dal campo da rugby fino al cimitero e poi ancora fino all’oratorio sono comparse numerose tag che danno a tutto il quartiere un aspetto trascurato. La scuola elementare Parini, che si affaccia su via Bixio, è tutta scribacchiata, cosa che non rappresenta sicuramente un messaggio educativo per i cittadini del domani.
© riproduzione riservata













