Architettura fascista a Varese “E’ il momento di sdoganarla”

Architettura fascista a Varese “E’ il momento di sdoganarla”

VARESE Non solo liberty, valorizziamo anche l’architettura fascista. A chiederlo con un’interrogazione urgente è il consigliere comunale di Movimento Libero Alessio Nicoletti che spiega: “Varese può vantare, insieme all’immenso e incommensurabile patrimonio vegetale, per il quale auspichiamo da tempo di perfezionare la creazione di un circuito botanico che permetta ai visitatori di conoscere le essenze più belle e pregiate della nostra città, insieme alle tante ville liberty, che dovrebbero essere messe in rete creando un ulteriore itinerario turistico, insieme a siti straordinari come quello del Sacro Monte, patrimonio riconosciuto dall’Unesco, e del Lago, anche un’architettura che ha caratterizzato un

ventennio della vita del nostro paese”.Un patrimonio nel vero senso della parola che non è giusto mettere in secondo piano: “Tenuto conto che Varese è una città dove l’architettura fascista ha lasciato un fortissimo segno – basti pensare a piazza Monte Grappa con la sua torre civica, che andrebbe sistemata e aperta al pubblico, all’edificio che ospita la questura di Varese o a quello delle Poste, così come alla palazzina di via Copelli, solo per citarne alcuni – ci chiediamo se l’amministrazione comunale intenda verificare la possibilità di valorizzare anche l’architettura fascista presente in città per il rilancio turistico cittadino”.

s.bartolini

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