Attiviamo Lavoro dà valore alla terra

Martedì a Roma il convegno promosso da Rasizza (Assosomm) con The European House Ambrosetti. Obiettivi: sostenere l’agricoltura e le opportunità dell’impiego in somministrazione contro il caporalato

– La cornice sarà quella della sede del Governo Italiano a Palazzo Chigi, che più istituzionale e autorevole non potrebbe essere, ma anche i contenuti saranno altrettanto importanti e strategici per comprendere il futuro di un settore fondamentale per l’economia italiana come quello dell’agricoltura.Si intitola “Attiviamo Lavoro; le potenzialità del lavoro in somministrazione per il settore dell’agricoltura”, il Forum organizzato a Roma, nella Sala Polifunzionale di Palazzo Chigi, martedì 23 febbraio dalle 9 alle 13.

A volere fortemente questo convegno è stato Rosario Rasizza, nella sua veste di presidente di Assosomm, l’associazione di categoria delle agenzie per il lavoro. Sostenere lo sviluppo e la crescita del settore dell’agricoltura, accrescere le opportunità del lavoro in somministrazione per il comparto e promuoverne il valore economico e sociale, analizzando il contesto di riferimento del lavoro in somministrazione in Europa e in Italia. Questi gli argomenti principali del Forum, organizzato da The European House Ambrosetti su richiesta di Assosomm e del suo presidente Rasizza. Nella veste di relatori, al convegno a Palazzo Chigi interverranno il senatore Roberto Formigoni, presidente della Commissione Agricoltura di Palazzo Madama, Ezio Veggia, vicepresidente nazionale di Confagricoltura, Stefano Mantegazza, segretario generale di Uila, Arturo Maresca, professore ordinario di diritto del lavoro all’università La Sapienza di Roma, Eufranio Massi, direttore di Dottrina Lavoro e il senatore Maurizio Sacconi, presidente della Commissione Lavoro di palazzo Madama, oltre ovviamente allo stesso Rasizza. Il Forum “Attiviamo Lavoro”, prenderà le mosse da una recente indagine di Eurispes, secondo la quale nel 2015 si è verificato un vero e proprio boom di agricoltori sotto i 35 anni, pari al 35% in più rispetto all’anno precedente; un trend che ha riguardato anche la provincia di Varese.

Un settore in salute e dalle grandi prospettive anche occupazionali, tema sul quale le agenzie per il lavoro sono ovviamente molto attente. Anche perché le mansioni lavorative nel campo agricolo sono parecchie, dalla raccolta dei prodotti ortofrutticoli, alla potatura, alla lavorazione del pesce e della carne, alla cernita di frutta e verdura, a cui si aggiungono agronomi, cantinieri, giardinieri e trattoristi. Il

convegno di Roma affronterà inevitabilmente anche i tanti problemi legati allo sfruttamento dei lavoratori del settore agricolo, che puntualmente emergono soprattutto durante il periodo estivo, quando la richiesta di forza lavoro è molto ampia. Il Forum voluto da Assosomm affronterà il tema del rispetto delle normative in materia di lavoro, la trasparenza dei costi, i percorsi formativi personalizzati, le varie tipologie contrattuali.

Il problema dello sfruttamento dei lavoratori, che può sfociare in un fenomeno particolarmente odioso come il cosiddetto caporalato, dove sovente si insinua anche la criminalità organizzata, sarà un altro punto centrale della discussione. «Troppe volte le cronache ci raccontano di sfruttamenti e di irregolarità a danno del lavoratore – afferma Rasizza – situazioni che si ripercuotono anche sull’immagine del datore di lavoro; la somministrazione è sinonimo di tutela, trasparenza e formazione professionale e permette a chiunque abbia le carte in regola di poter intraprendere la propria carriera. Durante il Forum parleremo anche di opportunità di crescita per il settore e delle grandi potenzialità della somministrazione».