«Signora, si salvi dal gas» Ma l’apparecchio è una truffa

È stato denunciato per truffa dal Nucleo Radiomobile dei carabinieri di Varese un ventottenne italiano, venditore di dispositivi per rilevare eventuali perdite di gas. Ma le indagini dei militari sono appena iniziate.

È stato denunciato ieri un giovane venditore che a Varese ha truffato un’anziana, per una somma di poco inferiore a trecento euro. La signora, 91 anni, ha aperto a quel giovane educato e ben vestito, che le proponeva l’acquisto di un dispositivo di sicurezza per rilevare eventuali perdite di gas in casa. All’apparenza tutto regolare, compreso, come sottolineato dallo stesso venditore, il diritto di recesso, da esercitare entro sette giorni dall’acquisto.

Un acquisto ben salato: 278 euro il costo dell’apparecchio, quasi sei volte il prezzo di listino.

Del costo decisamente eccessivo si sono accorti, il giorno dopo, i familiari della signora, che hanno quindi tentato di esercitare il famoso diritto di recesso, per restituire il dispositivo e farsi ridare la somma sborsata. Niente da fare: dal giovane nessuna risposta, e i quasi trecento euro se ne vanno con lui.

A questo punto è scattata la segnalazione ai carabinieri, che hanno individuato e denunciato il venditore «furbetto».

Le indagini, però, sono appena all’inizio: è intenzione dei militari, infatti, capire se il giovane abbia truffato altri acquirenti, e quante siano le vittime del venditore disonesto. Nel frattempo, invitano i varesini di tutte le età a tenere occhi e orecchie ben aperti quando si accingono a fare acquisti, specie se porta a porta, evitando di firmare contratti «alla leggera».

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