Varese, l’esame al cuore al Circolo si fa solo nel 2012

Varese, l’esame al cuore al Circolo si fa solo nel 2012

VARESE Ticket più caro di 30 euro e liste di attesa sempre più lunghe in una situazione aggravata dai disservizi del call center regionale per la prenotazione telefonica di visite ed esami sanitari che «non vede» le disponibilità sulle agende di Varese, spingendo ignari cittadini a scegliere strutture più lontane o private. Questi gli ingredienti di un’estate caldissima per le prestazioni sanitarie con liste di attesa oltre i tre mesi ad esempio per colonscopia, esofagogastroduodenoscopia, risonanza magnetica della colonna, o ecocolordoppler dei tronchi sovraortici. Proprio la cardiologia, dopo un breve periodo di ripresa sembra precipitare di nuovo verso tempi di attesa di oltre cinque mesi, fino a impegnare le agende dell’anno prossimo: prenotando ieri una ecocolordopplergrafia cardiaca a riposo il primo appuntamento disponibile a Varese era per il 16 gennaio 2012 al prezzo di 66,20 euro, cioè 30 euro in più rispetto al mese scorso per effetto della rimodulazione regionale del super ticket da 10 euro introdotto dal governo. Partendo proprio da questa segnalazione ieri il nostro giornale ha chiesto spiegazioni alla direzione ospedaliera che in tutta risposta ha convocato un vertice d’urgenza già per questa mattina, in Villa Tamagno, con i dirigenti della cardiologia per capire le ragioni di questo nuovo prolungarsi delle liste di attesa. «L’ospedale ha appena investito risorse ed energie sulla cardiologia proprio per ridurre i tempi di attesa», afferma il direttore generale dell’azienda ospedaliera di Varese Walter Bergamaschi con riferimento all’inserimento di nuovo personale e di un nuovo apparecchio per l’ecocardiogramma entrato in funzione da poco più di due mesi. Perché questo investimento non abbia portato l’effetto desiderato è lo scopo del vertice di questa mattina cui è

chiamato a partecipare anche il primario della cardiologia Jorge Salerno che ha già una sua teoria: «Siamo bravi, non solo la gente di Varese ma anche quella residente ad altre latitudini si fida di noi provocando un aumento costante della domanda, superiore anche all’aumento dell’offerta». A sostegno di questa tesi Salerno cita anche alcuni dati: «Solo nel 2010 la richiesta di prestazioni cardiologiche è più che raddoppiata rispetto all’anno precedente, anche per effetto dell’invecchiamento della popolazione e dei maggiori controlli prescritti dai medici di base – spiega – Prima tutti chiedevano l’elettrocardiogramma, ora tutti chiedono l’eco, perché permette di vedere ancora più cose». Oltre al danno poi la beffa: prendiamo ad esempio la prima visita cardiologica con elettrocardiogramma, fino a pochi mesi fa tra le peggiori bestie nere del Circolo. Secondo il call center regionale a Varese le agende sono addirittura chiuse, ma al Cup di viale Borri hanno il primo appuntamento in meno di due giorni, al poliambulatorio di via Luini (gestito sempre dalla cardiologia del monoblocco), e il 12 dicembre al Circolo (solo due mesi fa le agende erano piene sino ad aprile 2012). Insomma i pazienti che per evitare le code si fidano della prenotazione telefonica sono vittima di una lista di attesa infinita e completamente immaginaria: «Purtroppo non è la prima volta che Lombardia Informatica, la ditta che gestisce questo servizio e quelli legati alla carta regionale, è colpevole di gravi disservizi nonostante costi alle casse pubbliche 250 milioni di euro l’anno – commenta Alessandro Alfieri, consigliere regionale del Pd – Questa sì è una voce di spesa sui cui tagliare, anche per evitare l’aumento dei ticket».Lidia Romeo

s.bartolini

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