Studio: il blu è colore della creatività,rosso dell’attenzione

Studio: il blu è colore della creatività,rosso dell’attenzione

Roma, 6 feb. (Apcom) – Il colore blu aumenta la creatività, mentre il rosso migliora l’attenzione per i dettagli. A dirlo una ricerca pubblicata su Science di questa settimana che mostra di avere importanti ripercussioni sulla vita di tutti i giorni: dall’uso dei colori negli ambienti scolastici ed educativi in genere, fino al loro uso nella segnaletica stradale o sulle etichette. Tra il 2007 e il 2008 Ravi Mehta e Rui Zhu University of

British Columbia, Vancouver, BC, Canada hanno condotto su 600 persone , sei studi operativi, incentrati su prove di carattere cognitivo che richiedevano la capacità di essere creativi o quella di prestare attenzione verso i dettagli, come ad esempio, memorizzare una lista di parole, risolvere anagrammi o sviluppare idee per giocattoli per bambini. Molti degli esperimenti sono stati fatti con il computer con schermi che, di volta in volta, avevano sottofondi blu, rossi o bianchi.

I risultati delle prove, dicono i ricercatori, indicano che il
sottofondo rosso induce a dare maggiore attenzione per i dettagli
e per eventuali rischi che possono eventualmente presentarsi;
mentre il blu attiva lo spirito esplorativo associato al pensiero
creativo. Due colori che secondo Mehta e Zhu potrebbero essere
usati per migliorare le prestazioni in occasioni di esami o prove
da superare.

Grazie ai segnali di stop, ai veicoli di emergenza, come i pompieri, o la penna rossa del maestro – spiega Zhu – noi associamo il rosso con il pericolo, con l’errore o la prudenza. Questo colore ci rende più vigili e ci aiuta ad essere più attenti durante gli esami. Il blu, invece, è associato all’oceano,

all’acqua e ad un senso di libertà e tranquillità , sensazioni che ci fanno sentire bene e più creativi”. Lo studio potrebbe avere implicazioni non solo nella vita di tutti i giorni, ma anche nel settore del marketing, nel commercio, in quello del “packaging”, come vengono impacchettate le merci, e nella pubblicità per orientare i consumi.

Cep

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