Deciso: sì al taglio dei cipressi Ma al voto si è sfiorata la rissa

Deciso: sì al taglio dei cipressi
Ma al voto si è sfiorata la rissa

Via libera al taglio dei cipressi nei Giardini Estensi. Il voto finale ha visto Lega Nord, Forza Italia, Ncd e il Movimento 5 Stelle favorevoli al progetto, contro Pd, Varese&Luisa e Movimento Libero.

Ieri sera si è svolta la famosa riunione per mettere ai voti il progetto che prevede il taglio dei cipressi della California nei Giardini Estensi, per ripristinare l’architettura originaria del parco. Progetto duramente contestato dall’opposizione. In particolare, dal consigliere comunale di Movimento Libero , il quale ha avuto un alterco con l’assessore al Verde pubblico .

Il culmine dello scontro si è avuto nel momento in cui Nicoletti ha detto che l’amministrazione avrebbe scritto in un comunicato ufficiale, mandato ai giornali, di «non aver voluto dire la data dell’intervento per evitare proteste». Clerici, sottolineando che «non è mai stato diramato un comunicato con questa notizia», ha risposto all’indirizzo del consigliere: «Sei falso come Giuda».

La maggioranza di centrodestra ha difeso il taglio dei cipressi. Il consigliere comunale di Forza Italia ha sottolineato come «dopo il via libera della Soprintendenza, che è intervenuta a favore del progetto è doveroso effettuare il restyling». Mentre dall’opposizione la consigliera del Pd si è dichiarata contraria all’abbattimento.

Clerici ha quindi difeso il progetto di restyling. «Si tratta di un intervento di ordinaria manutenzione – ha detto – che non va ad incidere sul parco in maniera significativa. Ma ripristina l’ordine che era stato stravolto nei secoli. Ci sono stati cambiamenti che hanno modificato troppo l’impostazione originaria del parco».

Il capoattività del Verde pubblico ha quindi relazionato sull’intervento. «Di fatto è un intervento minimale, all’interno di un piano generale di restyling dei Giardini Estense che ha ben 15 punti. Le priorità sono altre, come il ripristino delle staccionate rotte, dei percorsi erosi e delle scritte da ripulire».

Tuttavia, un progetto che ha un senso: «Si tratta di un giardino alla francese, l’unico che abbiamo a Varese. In questo tipo di giardino non ci sono piante come i cipressi. Furono piantumate solo successivamente, cambiando il disegno originario del giardino settecentesco voluto da , e realizzato tra il 1766 e il 1771». Due progetti cui il Verde pubblico vuole puntare per Expo sono la copertura a lato del parcheggio di via Verdi, in modo che non sia visibile dalla strada, e la riapertura della Torre del Robbioni.

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