VARESE La maggioranza è spaccata. E la città appare sempre più ingovernabile ai suoi stessi amministratori. Tanto che quello che prima era solo uno spauracchio si fa sempre più strada come ipotesi probabile: il voto anticipato. Gli scontri tra Lega e Pdl sembrano insanabili. E in questa doccia fredda per il centrodestra, s’insinua la possibilità di un cambio di maggioranza con il sostegno esterno del Pd. Almeno questa è la proposta che arriva dai banchi del centrosinistra. Che lancia l’appello di un “governo tecnico” per il bene della città. Ma procediamo con ordine. Dopo l’ennesimo scontro in consiglio, dove il ponte della Carnaga è stato approvato solo dopo un lunga seduta di tensioni e testa a testa tra Pdl e Lega, con la vittoria di quest’ultima, le scaramucce tra i due principali partiti della maggioranza vanno avanti. Il dato che emerge è la consolidata divisione del centrodestra. Da una parte la Lega che vota insieme all’Udc e riceve l’assistenza del Pd, che ad esempio sulla variazione di bilancio si è astenuto, agevolando la giunta e mettendo in difficoltà il Pdl. Dall’altra parte il partito di maggioranza relativa, che sta vivendo una fase costituente a livello cittadino convulsa.I malumori del partito di Berlusconi, che si ritrova limitato ad un ruolo subalterno al Carroccio, stanno esplodendo in un’anarchia amministrativa che vede la prima forza della maggioranza fare sempre più spesso opposizione alla giunta. Del resto il Carroccio non ne può più dell’atteggiamento ostruzionistico dell’alleato. Il quale ha paralizzato, nelle ultime settimane, l’attività amministrativa per i propri problemi interni, per
le nomine nelle municipalizzate e per l’ipotetico rimpasto di giunta che potrebbe slittare a settembre, se la giunta non cade prima. In questa situazione fa capolino il Pd che durante la seduta di mercoledì ha tenuto un atteggiamento di “vicinanza” alla giunta ed al Carroccio. «L’ingovernabilità della città è un fatto assodato – spiega il capogruppo del Pd Emiliano Cacioppo – durante la seduta sulla variazione di bilancio, non abbiamo aperto una porta alla giunta, ma un portone. Noi condanniamo l’atteggiamento del Pdl che strumentalizza le opere necessarie per la sicurezza della cittadinanza per manovre politiche. Quindi, dal momento che l’amministrazione non riesce ad andare avanti, siamo disponibili ad un’intesa sui programmi più importanti».Che non vuol dire sostenere la giunta. Il Pd ritiene l’amministrazione ad un passo dal baratro. E quindi lancia la proposta di un governo tecnico che traghetti il Comune fino al voto. «Non faremo la stampella di questa maggioranza che si sgretola – continua Cacioppo – ma non vogliamo penalizzare la città. Quindi, sui tempi fondamentali per l’amministrazione c’è la possibilità di un’intesa». Non più un governo politico, ma tecnico, che, come dice Cacioppo, traghetti la città verso il voto: la scadenza naturale è tra due anni. Ma non si esclude la possibilità del voto anticipato già l’anno prossimo. Non è solo l’auspicio del Pd, ma anche i livelli regionali di Lega e Pdl starebbero meditando di chiudere quest’esperienza amministrativa. Non una sfiducia al sindaco Attilio Fontana. Ma l’effettivo riconoscimento che l’alleanza tra Lega e Pdl, su Varese, non apre vie al futuro. Marco Tavazzi
e.marletta
© riproduzione riservata













