Gb/ Mea culpa della polizia: Info ingannevoli su morte Duggan

Roma, 12 ago. (TMNews) – Emergono nuove falle nel comportamento della polizia nel caso Duggan, il ragazzo ucciso il 4 agosto a Tottenham, quartiere di Londra. La commissione indipendente che vigila sugli abusi della polizia (Ipcc) ha infatti scritto al ‘Guardian’ che “ai giornalisti potrebbero essere state date inavvertitamente delle informazioni ingannevoli” nelle ore successive all’omicidio del 29enne pregiudicato, che ha dato il via alle proteste poi divampate in tutta la capitale e in altre zone della Gran Bretagna. I quotidiani, infatti, parlarono di un morto dopo “una sparatoria”, con la polizia costretta “a rispondere al fuoco”.

“L’analisi della copertura mediatica e i dubbi sollevati su Twitter ci hanno messo in allerta sulla possibilità che potremmo aver inavvertitamente dato delle informazioni ingannevoli ai giornalisti, rispondendo alle prime domande dopo l’assassinio di Mark Duggan” ha affermato l’Ipcc, rispondendo a un giornalista del ‘Guardian’.

Il primo comunicato diffuso dalla commissione, la sera del 4 agosto, “non fa alcun riferimento a colpi sparati contro la polizia. Comunque, riguardando le informazioni da noi date e ricevute nelle prime ore dopo l’incidente, prima che qualsiasi documentazione ci arrivasse, è possibile che abbiamo portato con le nostre parole a far credere ai giornalisti che ci fosse stato uno scambio di colpi – ammette la commissione indipendente

– notizia coerente con le prime informazioni ricevute su un agente ferito e portato in ospedale”. “Qualsiasi riferimento a uno scambio di colpi non era corretto e non è stato fatto in nessuno dei nostri comunicati ufficiali” ha però precisato l’Ipcc. La disinformazione e la mancanza di una ricostruzione degli avvenimenti avevano portato la famiglia di Duggan a scendere in piazza per protestare, dando involontariamente inizio alla guerriglia urbana.

Pca

© riproduzione riservata