I difensori dei cipressi hanno vinto. Durante la seduta consiliare il sindaco ha incontrato, a porte chiuse, il “ragazzo sull’albero”, , accompagnato dai suoi sostenitori, tra cui il fratello. L’incontro è stato caldeggiato dal consigliere comunale di Sel , che ha fatto da intermediario tra il sindaco e Forzinetti.
Una riunione di poco più di mezz’ora, durante la quale Forzinetti ha ribadito la sua posizione e le motivazioni della sua protesta, ovvero la difesa degli alberi e le necessità che la politica presti ascolto alla cittadinanza.
Fontana non si è tirato indietro dal confronto, anzi ha fatto un’importante apertura: ha infatti ribadito, come già detto nel pomeriggio dall’assessore al Verde , che il taglio dei cipressi è stato sospeso. E sarà inserito in un progetto più ampio di rivisitazione e discussione di tutto il restyling dei Giardini Estensi, dove saranno ascoltate le ragioni di entrambe le parti e a giudicare saranno professionisti “terzi”.
In sostanza «è stato un momento di confronto positivo e un grande risultato per questa protesta» ha detto Cordì. Clerici ha poi incontrato all’esterno del consiglio a sua volta i manifestanti, un incontro nel quale è stata ribadita la posizione dell’amministrazione. Prima dell’inizio del consiglio, Forzinetti ha parlato davanti ai consiglieri comunali, spiegando i motivi della sua protesta. E ha quindi consegnato al sindaco un disegno dei cipressi realizzato da un bambino. Durante la seduta, sono arrivate parole dure dall’opposizione. Il consigliere di Movimento Libero , promotore della manifestazione pro cipressi, ha ribadito come «l’amministrazione deve tornare indietro. Non c’è niente di cui vergognarsi, nel momento in cui è evidente che sia stata sbagliata».
Il capogruppo del Pd ha dichiarato come «siamo sempre stati contrari all’abbattimento dei cipressi». E un’apertura al gesto di Forzinetti anche dal capogruppo leghista , che ha detto che «è bello vedere un ragazzo che protesta per le proprie idee». Da Forza Italia è invece il vicecapogruppo che ha aspramente criticato la manifestazione: «Non dobbiamo farci ricattare da un gruppetto di persone, che sono netta minoranza, altrimenti perderemmo la dignità».
E quindi: «Questa non è una protesta spontanea, ma orchestrata a tavolino da parecchi soggetti che hanno come obiettivo comune quello di affondare la giunta Fontana. Ci sono persone vicine ai centri sociali, con tessere di partito, persone con interessi che vanno ben oltre la tutela delle piante e, infine, persone che volevano ricoprire il ruolo di Clerici, ma, dato che non ci sono riusciti, ora sono accecati dalla rabbia e dall’invidia».
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