L’opposizione è determinata a chiedere la testa di Clerici e non vuole accettare rinvii.
Ieri – su richiesta dei capigruppo di Movimento Libero, del Pd, di Sel e di Varese&Luisa – è stata depositata la richiesta di far riunire il consiglio comunale entro 15 giorni per pronunciarsi sul ritiro delle deleghe assegnate all’assessore .
«Questa volta voteremo sul suo operato complessivo e non sulle dichiarazioni espresse per Greta e Vanessa. Il rinvio del voto nella seduta precedente è stato dato perché la Farnesina ha chiesto il silenzio sulla vicenda. Adesso la convocazione per il ritiro delle deleghe sarà a fronte degli scarsissimi risultati raggiunti dall’assessore durante il suo mandato. Non accetteremo un rinvio» dice , consigliere di Movimento Libero, che ha lanciato l’idea.
Il voto sarà segreto, come nel precedente consiglio, cosa accolta come principio nella conferenza dei capigruppo per evitare condizionamenti.
Ma le porte del Salone Estense potrebbero rimanere aperte dal momento che non ci sono più in agenda questioni delicate, come quella della Siria.
«La maggioranza di centrodestra giovedì scorso ha avuto paura di votare solo perché temeva che dei franchi tiratori al suo interno, avvalendosi del voto segreto, potessero impallinare l’assessore Clerici – dice Fabrizio Mirabelli del Pd – Ma questa volta il consiglio comunale sarà costretto, ugualmente, a discutere e a votare, in seduta pubblica e a scrutinio segreto, una nuova mozione per ritirare le deleghe a Clerici per quanto da lui non fatto, in tre anni e mezzo, nella sua qualità di assessore alla Tutela Ambientale.
La «furbata del rinvio, pertanto, è servita solo a palesare la debolezza della maggioranza di centrodestra che, questa volta, dovrà riuscire a restare compatta se vorrà salvare la poltrona di Clerici».
«La scusa accampata dalla maggioranza per rinviare la discussione era infondata – dice Rocco Cordì, di Sel – Le dichiarazioni sulla Siria sono state le goccia che ha fatto traboccare il vaso. La sfiducia nasce da un modo di operare a tutto campo dell’assessore Clerici che non rispettoso del suo ruolo istituzionale. Clerici usa la sua carica istituzionale per affermare idee, principi e pratiche amministrative a lui funzionali».n A. Mor.
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