A Busto il panettone d’agosto Boom di richieste dagli arabi

BUSTO ARSIZIO Nato quasi per caso, è diventato un successo nazionale, il tema di sagre agostane sparse per l’Italia, oggetto di fanatismo di un club di appassionati, persino un pregiato prodotto d’esportazione che ogni anno vola da Busto Arsizio in giro per il mondo, anche in Arabia Saudita.

Si tratta del panettone di agosto della pasticceria Oscar di via Cavallotti, che anche quest’anno è nel menu dei dolci di stagione. E le richieste continuano ad aumentare.

Non è più solo un’idea originale che soddisfa pochi palati curiosi anche fuori stagione. Il panettone agostano della storica pasticceria bustocca oggi è anche un marchio registrato: il vero, unico, originale “Pangosto”. Nato una decina anni fa quasi per caso dalle sapienti mani di Osvaldo De Tomasi, infatti, oggi sono

tante le imitazioni in giro per l’Italia: «Tutto è nato da una richiesta di un cliente – racconta – aveva delle aziende in Spagna e, quasi per scherzo, d’estate voleva regalare del panettone al personale. Noi lo abbiamo preparato volentieri e abbiamo messo in vendita alcuni pezzi avanzati in negozio».

Oggi la Pasticceria Oscar deve soddisfare le richieste di tanti alberghi (dal lago Maggiore a quello di Garda, alla Liguria) che lo offrono ai loro turisti stranieri, oltre che di tanti clienti sparsi in tutta Italia. Il panettone estivo viene spedito ogni anno in Germania, Belgio, Francia e persino in Arabia Saudita, per la sede di una multinazionale che ogni anno non rinuncia al suo dolce agostano. E poi ovviamente si può gustare in pasticceria. Ma solo ad agosto, oltre ovviamente a Natale: «Se lo facessi tutto l’anno probabilmente lo venderei comunque, ma sono contrario – confessa il pasticcere – quello sì snaturebbe la tradizione. È perfetto invece come via di mezzo: un dolce di Natale che è anche un dolce di Ferragosto».

Ma poi ha un sapore diverso il panettone d’estate? «A mio avviso è persino più buono – spiega De Tomasi – Con le temperature più alte, l’impasto viene morbidissimo e sviluppa ancor meglio la sua fragranza e sapori. Si può mangiare in tutti i modi: con la crema, con il gelato che lo rende fresco, ma anche puro, così com’è, che è davvero buonissimo».

Piero Orlando

e.marletta

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