Obama invita a africani forgiare loro futuro:”yes, you can”

Obama invita a africani forgiare loro futuro:”yes, you can”


Accra, 12 lug. (Ap)
– L’Africa può forgiare il proprio futuro e
risolvere i suoi problemi, favorendo la creazione di istituzioni
forti, capaci di garantire stabilità, prosperità e successo al
continente. Perché “il futuro dell’Africa appartiene agli
africani” e “il XXI secolo prenderà forma non solo a Roma, Mosca
e Washington, ma anche ad Accra”. “Yes, you can”, ha detto
il Presidente americano Barack Obama nel discorso tenuto davanti
al Parlamento del Ghana, ma rivolto a tutto il continente
africano.

“Questo è un momento di grande speranza – ha detto Obama – per
realizzare questa speranza, dobbiamo prima riconoscere una verità
fondamentale visibile in Ghana: lo sviluppo dipende da buone
pratiche di governo. Questo è l’elemento che è mancato finora in
molti posti, per troppo tempo. Questo è il cambiamento che può
svelare il potenziale dell’Africa”. Un continente che “non è
separato dal resto del mondo”, ha detto oggi l’inquilino della
Casa Bianca incontrando il suo omologo John Atta Mills, per cui
“quello che succede qui ha ripercussioni dovunque”.

Il Presidente americano che ha ricordato di avere “sangue africano” ha quindi sfidato i leader africani a mettere fine a tirannia e corruzione. “Nessun Paese crea ricchezza se i suoi leader sfruttano l’economia per arricchirsi o se la polizia può essere comprata dai trafficanti di droga”, ha detto. “Nessuna impresa vorrà investire in posti dove il governo si prende il 20% dei guadagni o dove il responsabile dell’autorità portuale è corrotto. Nessuno vuole vivere in una

società dove lo stato di diritto è rimpiazzato da brutalità e corruzione. Questa non è democrazia, questa è tirannia, ed è arrivato il momento di mettervi fine. Nel XXI secolo, la chiave del successo è in istituzioni capaci, affidabili e trasparenti, ossia parlamenti forti e forze di polizia oneste, giudici e giornalisti indipendenti, un settore privato e una società civile vitali. Queste sono le cose che danno vita alla democrazia, perchè è questo che interessa alle persone”.

“L’Africa non ha bisogno di uomini forti, ha bisogno di
istituzioni forti”, ha proseguito. L’appello più forte Obama l’ha
poi rivolto ai giovani, invitandoli ad assumersi la
responsabilità di “gettare le fondamenta della libertà”. “Voi
avete il potere di chiedere conto ai vostri leader di quanto
fatto e di esigere che siano create istituzioni al servizio della
gente – ha detto – voi potete servire le vostre comunità e usare
la vostra energia e la vostra istruzione per creare nuova
ricchezza e nuovi legami con il mondo. Voi potete battere le
malattie, mettere fine ai conflitti ed essere protagonisti del
cambiamento. Voi potete farlo. Yes, you can”. Il Presidente ha
ammesso che “non sarà facile” e ci saranno “sofferenze e battute
di arresto”, ma “l’America sarà al vostro fianco”.

Obama ha quindi ribadito l’impegno di Washington nella lotta ad
Hiv/Aids, malaria e tubercolosi, portando avanti i progetti
sostenuti dall’amministrazione Bush, e ha sottolineato come i
conflitti in corso in Somalia e nella regione sudanese del Darfur
richiedano una risposta internazionale. “Quando c’è un genocidio
in Darfur o ci sono sono terroristi in Somalia, questi non solo
solo problemi africani, queste sono sfide per la sicurezza
mondiale che richiedono una risposta mondiale”, ha detto Obama.

Sim

MAZ

© riproduzione riservata

Aggiungi La Provincia di Varese tra le fonti preferite su Google