San Fermo Il quartiere chiama, i Gorillas rispondono, e nel giro di due settimane organizzano una squadra di taglia erba volontari per risistemare il campo di via Sette Termini a San Fermo.
Lo stato di abbandono in cui versava il campo da gioco, dotato di spogliatoi e piccola tribuna, era emerso con forza all’inizio del mese, in concomitanza con la 35a edizione della festa del rione «Un borgo da riscoprire – Pittori e scultori a Penasca di San Fermo». Il campo infatti si trova proprio a due passi dall’arco di via Rienza, l’ingresso al quartiere storico. E così uno dei residenti in quei giorni aveva preso l’iniziativa di scrivere direttamente al gruppo sportivo dei Gorillas, la squadra varesina di Football americano che l’anno scorso ha ottenuto dal Comune la gestione del campo. «Vorrei segnalare lo stato di abbandono in cui versa il campo prospiciente alla via Sette Termini di San Fermo», si legge nella mail corredata di fotografie «sicuramente esplicative». A rendere nota la mail, pubblicandone il contenuto in forma anonima sulla pagina Facebook dei Gorillas, è stato il presidente della società sportiva, che ha subito provveduto a rimediare.
«La ringrazio per la segnalazione e mi scuso per lo stato in cui versava il campo – ha risposto Ambrosetti – Abbiamo terminato il campionato da qualche settimana e non ci eravamo accorti di quanto fosse cresciuta in fretta l’erba». E nel giro di una settimana ha organizzato una squadra di taglia erba, naturalmente volontari, che la domenica successiva hanno provveduto a ripulire l’intera area. E con questo si intende non solo un taglio dell’erba straordinario (nel senso che durante l’anno il calpestio è talmente efficace che non ce n’è praticamente bisogno), ma anche una raccolta di carte, cartacce e rifiuti vari che nel frattempo qualche maleducato aveva fatto carambolare nel campo.«Quando non ci sono i soldi
per un giardiniere può succedere che la crescita dell’erba sfugga di controllo», continua nella mail di risposta Ambrosetti, spiegando che di solito sono gli stessi giocatori che, a turno, puliscono gli spogliatoi dopo gli allenamenti e le partite, pur pagando per praticare lo sport che amano. «Nessuno di noi prende un centesimo», specifica Ambrosetti. Così, in una domenica di sole, i giocatori dei Gorillas, armati di tagliaerbe, roncole e decespugliatori portati da casa hanno ripulito il campo e gli spalti, e ora invitano i residenti del quartiere a guardare le partite dagli spalti e fare il tifo per la squadra «fiera di difendere i colori di Varese e di avere a propria casa a San Fermo», affermano.
Risolto il problema del «campo 11», rimane il mistero delle panchine poste sotto l’alberatura della via Sette Termini, di fronte al campetto polifunzionale (accanto al campo dei Gorillas). Qualche settimana fa, per qualche ragione, sono state rimosse senza spiegazione. E se ne sente la mancanza dato che erano un punto per riposare al fresco molto apprezzate soprattutto in questa calda stagione dagli anziani che percorrono a piedi la salita di via Sette Termini. L’auspicio di tutti è che possano essere ripristinate al loro posto il prima possibile.













