Arrestato al termine di una giornata convulsa, durante la quale il suo unico obiettivo pare sia stato quello di picchiare la moglie: è finito in manette un trentasettenne varesino con l’accusa di maltrattamenti in famiglia e lesioni personali. Il fatto è avvenuto sabato quando la donna per ben due volte si è recata dai carabinieri per denunciare di essere stata picchiata dal marito (perché geloso), non prima però di essersi fatta refertare le lesioni in ospedale: 25 giorni complessivamente. La mattina, poco prima di mezzogiorno, il primo atto: la signora, trentenne, madre di due figli
di meno di 10 anni, denuncia ai carabinieri che il marito, in un impeto d’ira, l’ha picchiata. «È la prima volta» racconta, mostrando il referto del pronto soccorso, che parla di contusioni ed ecchimosi al volto e al corpo guaribili in 15 giorni. Passano poche ore e di nuovo la donna si presenta in caserma, accompagnata dai bimbi e dalla sorella: il marito l’ha di nuovo picchiata, «arrabbiato perché l’ho denunciato». In pronto soccorso le refertano altri 10 giorni. Ma a questo punto i carabinieri chiamano il pm Massimo Politi, che ordina l’arresto dell’uomo.
f.tonghini
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