– Varese fa il pienone, ma sono in pochi a comprare i regali di Natale. Si è chiusa tra alti e bassi la giornata di ieri: da una parte code e traffico, dall’altra pochi pacchettini. Che il pomeriggio di ieri sarebbe stato bollente sul fronte dell’affluenza si è capito già alle 15.21, quando è andato tutto esaurito l’autosilo delle Corti. Con auto che dapprima hanno intasato
via Volta e poi si sono messe a girare e rigirare per il centro di Varese nella speranza di trovare un posto negli spazi blu o negli altri parcheggi. L’autosilo è rimasto «full» fino alle 17.30, poi piano piano la situazione si è decongestionata. Alle 18.25 i posti liberi erano 152. Gli automobilisti si sono diretti verso gli altri parcheggi, ma la scelta non è molta.

Il traffico nelle vie del centro di Varese
(Foto by Varese Press)
In piazzale Kennedy c’era il mercato, le aree di via Verdi, via Sempione e via Luini si riempiono subito. Alcune famigliole con tanto di passeggini e carrozzine hanno parcheggiato a Casbeno, fin nell’autosilo di via Trentini. Già esauriti alle 16 anche i posti nelle laterali di via 25 Aprile. Cosa avranno fatto tutte quelle persone in città? In pochi hanno approfittato dell’occasione per fare acquisti. La maggior parte delle famiglie si sono fatte un giro “orientativo”, per collezionare idee. Niente di grave secondo i negozianti che già lo scorso anno avevano registrato un fenomeno analogo.
«Le persone spenderanno dopo il 10 dicembre, una volta preso lo stipendio – dice del negozio Blu D – Non si può dire che le compere di Natale siano cominciate».
«Compere a rilento» conferma di Archetipo. Alcuni articoli, però, da tradizione registrano subito un segno positivo. Come, ad esempio, l’intimo. Yamamay ha già cominciato ad incartare pigiami, che sono quelli che vanno per la maggiore sotto l’albero. La spesa media per regalo non tocca i 50 euro.
In molti vanno nei negozi dove hanno accumulato punti durante l’anno e possono quindi spuntare buoni prezzi.

Tanti varesini hanno affollato le vie del mercato in piazzale Kennedy
(Foto by Varese Press)
Lamentele per i pochi acquisti nelle bancarelle di piazza Repubblica. «Va peggio dello scorso anno, a momenti non ci paghiamo neppure l’occupazione del suolo (che costa 80 euro al giorno, ndr) – dice della bancarella Pierre Blanche – Questi sono i risultati che si ottengono mettendo le tasse a dicembre. Le persone hanno poca possibilità di spesa». «Ho stimato un calo del 40 per cento rispetto allo scorso anno – dice della bancarella Silicon Market – Era prevedibile con la crisi. L’articolo che sta andando di più è una cover di plastica da usare al posto del Domopak per conservare gli alimenti».

Un momento del flash mob di piazza Podestà
(Foto by Varese Press)
«È dura, sinceramente mi sarei aspettato qualche cosa di più in questo fine settimana – dice, che vende bigiotteria – È vero che c’è molto passaggio, ma c’è anche molto disinteresse. Ho notato che parecchie persone si tolgono uno sfizio personale, ma poche acquistano il regalo di Natale. Lo scontrino medio è di dieci euro». In molti si sono fatti invece un giro sulle giostre. «È andata molto bene sia sabato, che domenica che lunedì – dice , che collabora nell’organizzazione del Luna Park di piazza Repubblica – Ero perplesso per la mancanza della pista del ghiaccio o dei go-kart, ma invece il parco giochi piace ancora molto. Sabato, complice il bel tempo, abbiamo chiuso alle 21.30 invece che alle 20».













